19 agosto 2008 / 09:32 / 9 anni fa

Borsa Milano chiude in calo oltre 2%, male banche, cemento, Fiat

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia la seduta in calo di oltre due punti percentuali, in prossimità dei minimi giornalieri, alla fine di una giornata caratterizzata da una tendenza ribassista generale, con la lettera che si è abbattuta indistintamente su tutti i settori.

<p>Trader in un'immagine d'archivio. REUTERS/Alex Grimm (Germania)</p>

Al centro dell‘attenzione i timori di nuovi contraccolpi in arrivo dalla crisi creditizia, che hanno spedito le azioni del settore finanziario in forte ribasso.

In una “giornata ferragostiana di volumi bassissimi”, come sottolinea un‘operatrice, particolarmente bersagliate anche le azioni FIAT e i titoli cementiferi. Meglio i settori ciclici, come utility ed energia, tra i più venduti nelle ultime sedute nell‘ambito di un processo di rotazione settoriale.

L‘indice S&P/Mib cede il 2,11% a 28.257 punti dopo essere scivolato sui minimi di seduta a 28.215. Il Mibtel lascia sul campo il 2,11%, mentre l‘AllStars l‘1,26%. Volumi per circa 2 miliardi di euro.

* Comparto bancario maglia nera a livello europeo con un ribasso di quasi il 4,5% in scia ai timori per i colossi dei mutui Usa Fannie Mae e Freddie Mac. Tra le peggiori MEDIOBANCA (-3,83%), POP MILANO (-3,81%) e MEDIOLANUM (-5,04%).

* Prese di mira le FIAT. Con una flessione del 3,77% a 11,366 euro, le azioni del Lingotto fanno peggio dell‘indice settoriale europeo (-2,54%) tra scambi in media. Un‘operatrice segnala il ritorno delle voci di mercato di un‘uscita dell‘AD Sergio Marchionne.

* Perdite limitate per il settore dell‘energia, con TENARIS, TERNA e SNAM RETE GAS che chiudono positive.

* Schiacciati in fondo al listino principale i cementiferi, che bruciano tutti i guadagni della vigilia. Secondo un trader pesano i dati macro giunti da Oltreoceano, che hanno mostrato una inaspettata contrazione dei nuovi cantieri e dei permessi di costruzione in luglio. BUZZI UNICEM e ITALCEMENTI cedono rispettivamente il 5,06% e il 5,15%.

* In brusca frenata il lusso, nonostante l‘innalzamento del prezzo obiettivo su alcuni dei titoli principali da parte di Goldman Sachs. GEOZ, LUXOTTICA e BULGARI accusano cali compresi tra il 2,9% e il 4,69%.

* Dopo un avvio in linea di galleggiamento, il titolo PARMALAT (-2,38%) viene coinvolto nel pomeriggio dai cali generalizzati. Non offrono appoggio le indiscrezioni stampa sul versante M&A.

* Giudizi di natura opposta da parte dei broker segnano la seduta di PRYSMIAN (-2,34%) e SAIPEM (+0,65%).

* Seduta sull‘ottovolante per SEAT PAGINE GIALLE, che sul finale vira in rosso e chiude a -2,11%. La società degli elenchi telefonici sconta una serie di realizzi dopo aver guadagnato il 30% nell‘ultimo mese. Le RISPARMIO cedono quasi 12%.

* Tra le small e mid cap AS ROMA (-12,34%) annulla quasi tutti i guadagni accumulati la vigilia, pari al +18%, penalizzata, secondo alcuni trader, dal rientro delle ipotesi speculative sull‘uscita della famiglia Sensi.

* NAVIGAZIONE MONTANARI chiude invariata a 3,057 euro, nel giorno dell‘approvazione dell‘Opa volontaria e totalitaria lanciata da G&A Montanari, finalizzata al delisting, a 3,10 euro per azione.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below