19 febbraio 2009 / 12:06 / tra 9 anni

Borsa Milano prosegue fiacca, deboli bancari, brilla Profilo

MILANO, 19 febbraio (Reuters) - Prosegue la correzione della borsa milanese, penalizzata dalla nuova frenata dei finanziari che rende la discesa di Piazza Affari più significativa di quella del resto d‘Europa.

“Siamo tornati a scendere, rispetto alle altre piattaforme europee Milano sconta il maggior peso dei finanziari che restano il settore più penalizzato” sintetizza un operatore.

Mentre recupera ampiamente dai minimi odierni - che l‘hanno visto rompere la soglia psicologica dell‘euro “figura” - il titolo UNICREDIT (CRDI.MI), che limita i danni a un -1,6%, le vendite tornano ad accanirsi su INTESA SANPAOLO (ISP.MI), POPOLARE MILANO PMII.MI e BANCO POPOLARE BAPO.MI, in calo tutte di circa 2% contro un sottoindice europeo in parità.

Il presidente Abi Corrado Faissola spiega intanto che le ultime modifiche dei cosiddetti ‘Tremonti-bond’, lo strumento messo a punto dall‘esecutivo per alleviare del difficoltà delle banche, vengono incontro alle esigenza e alle aspettative degli istituti di credito.

Benzina sul fuoco getta invece l‘annuncio della banca centrale autriaca, che si dice in costante contatto con gli istituti maggiormente esposti in Europa centro-orientale.

* In marcata controtendenza BANCA PROFILO (PRO.MI), indicata a un teorico +21,71% dopo numerose sospensioni in asta di volatilità. La banca d‘affari è stata oggetto del ‘salvataggio’ del fondo Sator attraverso un aumento di capitale fino a 110 milioni con un accordo condizionato all‘esenzione dell‘obbligo di Opa.

Poco dopo le 13 l‘indice S&P/Mib .SPMIB scivola di 0,66%, il Mibtel .MIBTEL di 0,65% e l‘AllStars .ALLST di 0,49%. Scambi in recupero, pari a un controvalore di poco meno di 700 milioni di euro.

* Recupera 0,6% sulla chiusura di ieri ENEL (ENEI.MI), decisamente non turbata dalle ultime dichiarazioni del portavoce Acciona sul perfezionamento della cessione della quota Endesa.

* Resta debole ENI (ENI.MI), in calo di circa 1% a dispetto della decisa ripresa del greggio.

* Sugli scudi PARMALAT (PLT.MI), prima tra le blue chip con un +3,2% dopo l‘accordo con Banco Popolare e il commissario delle amministrazioni straordinarie da 24,2 milioni.

* Soffre invece FIAT FIA.MI, in caduta di oltre 3% dopo il parziale recupero di ieri avvenuto in controtendenza rispetto al comparto europeo dell‘auto che oggi perde un ulteriore 1,2%.

* Sempre bene UBI BANCA (UBI.MI), in recupero di circa 1% sempre grazie alle ultime anticipazioni su dividendo e coefficienti patrimoniali.

* Tra i titoli a minore capitalizzazione caduta verticale per VIAGGI DEL VENTAGLIO VVE.MI, in asta di volatilità con un teorico -17,03%. Una nota del gruppo mira a tranquillizzare gli investitori spiegando che le operazioni straordinarie poste in essere di recente determineranno significativi effetti positivi su patrimonio netto, posizione finanziaria e indebitamento verso i fornitori e garantisce che “permangono i presupposti della continuità aziendale”.

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