18 febbraio 2009 / 16:59 / tra 9 anni

Borsa Milano chiude in calo, giù Unicredit, Alleanza, balza UBI

MILANO, 18 febbraio (Reuters) - Piazza Affari chiude in calo la terza seduta consecutiva, anche se sopra i minimi, in una giornata difficile per tutte le piazze europee che non riescono a trovare segnali rassicuranti da Wall Street.

Nelle borse continentali si respira un‘aria pesante alimentata dalle incertezze sulle economie dell‘Est Europa verso cui molte grandi banche della Ue sono esposte.

“I timori più grossi arrivano dall‘Est Europa, anche se non giunge niente di buono neanche dagli Usa, vista la reazione negativa del mercato al piano Obama. Siamo ad un livello critico e se il mercato non riesce a tenere quest‘area, vedo un altro 10% di potenziale ribasso”, commenta un trader.

L‘indice S&P/Mib .SPMIB archivia la seduta con un calo dello 0,87% a 16.580 punti sopra il minimo di seduta di 16.267 punti. Il Mibtel .MIBTEL cede lo 0,73% e l‘AllStars .ALLST lo 0,62% tra scambi complessivi per un controvalore di circa 1,8 miliardi di euro.

* Bancari a doppia velocità. Affonda UNICREDIT (CRDI.MI) (-6,5%), la banca italiana con la maggiore presenza nei paesi dell‘area Cee; in calo anche BANCO POPOLARE BAPO.MI (-2,9%) e MEDIOBANCA (MDBI.MI) (-2,3%) mentre sul fronte opposto reagisce INTESA SANPAOLO (ISP.MI) che chiude a +1,8%. Per fronteggiare la situazione difficile nei paesi dell‘Est Europa, la banca ha già adottato tutte le misure necessarie, ha rassicurato l‘AD Corrado Passera.

* Dopo le aggressive vendite delle ultime sedute, rimbalza ampiamente UBI BANCA (UBI.MI) (4,77%) grazie all‘annuncio di questa mattina di un dividendo in denaro e le rassicurazioni sulla situazione patrimoniale del gruppo. “In questa fase piace molto l‘idea di un dividendo cash, anche se sarà più basso dell‘anno scorso”, dice un trader.

Sempre tra i finanziari bene MPS (BMPS.MI) e MEDIOLANUM MED.MI.

* Tra gli assicurativi ALLEANZA ALZI.MI aggiunge una perdita del 7,3% al -8% della vigilia. Le intenzioni manifestate ieri da GENERALI (GASI.MI) (-2,2%) di incorporare la controllata con un‘operazione carta a carta senza riconoscere alcun premio agli azionisti ha gelato le aspettative speculative del mercato su un‘offerta cash, ripetono nelle sale operative.

Sugli scudi FONDIARIA-SAI FOSA.MI (+2,8%) dopo che oggi ha annunciato i dati sulla raccolta premi 2008, in calo del 3,2%.

* In parziale recupero FIAT FIA.MI a +1,4%, dopo lo scivolone di ieri sulle voci, smentite, di una ricapitalizzazione. Il Lingotto è in decisa controtendenza rispetto al settore europeo il cui indice .SXAP, il peggiore, segna un calo dell‘1,7%.

* Nell‘energia A2A (A2.MI) cede il 3,8% il giorno dopo la presentazione del piano industriale al 2013, mentre anche EDISON EDN.MI è in netto calo (-4,85%).

A pesare sui due titoli, secondo trader e analisti, le prospettive deboli sul settore dell‘energia e il ritorno dell‘ipotesi di una fusione fra le due società. * Debolezza sui media con MONDADORI (MOED.MI) in discesa del 4,8%, L‘ESPRESSO ESPI.MI del 3,4% e MEDIASET (MS.MI) dell‘1,7%. Su quest‘ultima S&P ha rivisto al ribasso il target price a 3 da 3,5 euro, mantenendo “sell”, per effetto del taglio delle stime sui ricavi pubblicitari in Italia e Spagna per il quarto trimestre 2008 e per l‘intero 2009

* Bene i titoli del lusso BULGARI BULG.MI e GEOX (GEO.MI), in progresso rispettivamente del 2% e del 3,3%.

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