18 febbraio 2009 / 12:09 / tra 9 anni

Borsa Milano risale decisamente da minimi con banche, attende WS

MILANO, 18 febbraio (Reuters) - Prosegue in rosso ma si allontana ampiamente dai minimi odierni la borsa milanese, con il calo ridimensionato dalla prospettiva di un recupero degli indici di Wall Street.

Restano sotto la lente d‘ingrandimento degli investitori i finanziari, mentre analisti e operatori apprendono dell‘atteso via libera del Consiglio dei ministri tedesco alla legge che permette la nazionalizzazione delle banche, misura che potrebbe venire imposta a Hypo Real Estate.

Negativa per i corsi dell‘azionario invece la debolezza del greggio, a cavallo dei 35 dollari dopo la caduta di quasi 7% ieri in attesa dell‘aggiornamento settimanale sulle scorte Usa.

Arrivato a perdere oltre 2%, intorno alle 13 l‘indice S&P/Mib .SPMIB limita i danni a -0,5%, il Mibtel .MIBTEL cede 0,54% e l‘AllStars .ALLST 0,41% tra scambi per un controvalore di circa 850 milioni di euro.

Al recupero degli indici contribuisce in primo luogo la ripresa dei bancari, che aiuta UNICREDIT (CRDI.MI) a risalire ampiamente dei minimi degli ultimi dodici anni, limitando i danni a -1% dopo una flessione superiore a 7%.

“In una fase di grande avversione al rischio è sicuramente la banca italiana con la maggiore esposizione, dunque la prima a essere colpita” commentava un operatore nel momento delle vendite più aggressive sul titolo.

Sempre tra i finanziari bene POP MILANO PMII.MI a +1,5%, mentre MONTE PASCHI (BMPS.MI) e INTESA SANPAOLO (ISP.MI) viaggiano mezzo punto circa oltre la chiusura di ieri.

L‘AD Corrado Passera ha voluto parlare di frainteso in merito all‘intervista del direttore generale in cui si parla 2009 difficile e ripresa nel 2011, spiegando che si trattava di commenti sulla “macroeconomia”.

* Sempre sugli scudi e in vetta al listino UBI BANCA (UBI.MI), forte di un brillante +5% dopo le aggressive vendite delle ultime sedute grazie all‘annuncio di stamane su un ‘core tier 1’ tra 6,75 e 7% anche dopo eventuali ‘impairment’ e distribuzione di dividendo cash. Nuovamente smentita l‘ipotesi di aggregazione con BANCO POPOLARE BAPO.MI, che reagisce un -2%

* Tiene FIAT FIA.MI a +0,5%, timido recupero dopo il -6,69% della vigilia a dispetto della smentita sul programma di ricapitalizzazione. Da Roma il ministro Scajola annuncia intanto che al vertice Ue del mese prossimo l‘Italia presenterà un‘iniziativa per armonizzare gli interventi a sostegno dell‘industria automobilistica per evitare distorsioni del mercato, mentre il sottoindice europeo .SXAP accusa un -1,3%.

* Debole invece ENI (ENI.MI), in calo di 0,5% ma molto meglio del settore europeo, il cui indice di categoria scivola di quasi 2%. Da Oslo, il gruppo annuncia di prevedere il via libera del parlamento norvegese su una piattaforma nel mare di Barents.

* Bene GEOX (GEO.MI), in risalita di poco meno di 2% sulla chiusura di ieri “presumibilmente grazie all‘apprezzamento del dollaro”, spiega un‘operatrice

* Molto debole ALLEANZA ALZI.MI a -2,7%, penalizzata dall‘intenzione di GENERALI (GASI.MI) (-1,7%) di corrispondere carta a carta senza riconoscere alcun premio ai soci

* Arretra di 0,8% ENEL (ENEI.MI), ancora in attesa di novità circa l‘operazione Endesa/Acciona

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