18 settembre 2009 / 07:34 / tra 8 anni

Borsa Milano parte debole poi si riprende con Unicredit,pesa Eni

MILANO, 18 settembre (Reuters) - Prime battute sotto tono per la borsa milanese che, in una giornata segnata dalle triplici scadenze tecniche, ritraccia dai massimi di ieri prima di passare in positivo grazie all‘allungo di UNICREDIT (CRDI.MI).

A pesare sull‘indice delle blue chip sono soprattutto petroliferi come ENI (ENI.MI) e TENARIS (TENR.MI) mentre si confermano gli acquisti della vigilia sui media con RCS (RCSM.MI) che aggiorna i massimi dell‘anno nelle prime battute salendo fino a 1,489 euro. Credit Suisse stamani ha abbassato la raccomandazione su Eni a “undeperform” da “neutral” e i concorrenti (DJ Stoxx oil&gas) in Europa arretrano di quasi un punto percentuale.

Intorno alle 9,30 l‘indice FTSE Mib .FTMIB> sale timidamente dello 0,2%, l‘Allshare .FTITLMS è piatto e il FTSE Midcap .FTITMC arretra dello 0,2%. Il DJ Stoxx 600 europeo cede lo 0,4%.

Sotto pressione gli assicurativi e, tra i bancari, le vendite prendono di mira Mps (BMPS.MI), unico istituto declassato oggi da Goldman Sachs che ha viceversa rivisto al rialzo il prezzo obiettivo di altre banche come UNICREDIT (CRDI.MI) - a 3,3 da 3 euro - e INTESA SP (ISP.MI) (a 3,1 da 2,6 euro). Quest‘ultima è timidamente positiva mentre MEDIOBANCA (MDBI.MI) avanza di oltre un punto percentuale nel giorno in cui si riuniscono patto di sindacato, comitato esecutivo e cda sui conti dell‘esercizio 2008-09. Al palo FIAT FIA.MI, che corregge dopo i massimi di ieri.

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