17 ottobre 2008 / 11:29 / tra 9 anni

Borsa Milano frena guadagni in attesa Usa, alta volatilità

MILANO, 17 ottobre (Reuters) - Piazza Affari frena lo slancio dell‘avvio pur comportandosi meglio delle rivali europee grazie ai rialzi di grossi calibri come Unicredit (CRDI.MI) e di qualche energetico.

Mentre i futures Usa viaggiano in territorio negativo, i trader sottolineano comunque l‘alta volatilità del mercato e la difficoltà di operare in una borsa che cambia repentinamente direzione senza motivazioni specifiche.

“Ci troviamo in un periodo cui è difficile dare spiegazioni ragiovevoli. Di fondo la situazione anche dopo gli interventi dei governi e delle banche centrali rimane delicata. E’ anche difficile cercare singole storie”, commenta un trader.

Un altro sottolinea i bassi volumi di scambi “fatti quasi tutti in avvio con le scadenze tecniche e che in parte hanno causato la raffica di sospensioni al rialzo, in un mercato comunque partito con un forte gap”.

Poco dopo le 13,00 l‘S&P/Mib .SPMIB segna un rialzo del 2,07%, il Mibtel .MIBTEL dell‘1,84%%. L‘AllStar .ALLST sale dell‘1,5%. Volumi pari a 1,7 miliardi di euro.

I futures sugli indici Usa segnano cali tra l‘1,3 e il 2,3%.

* Il mercato conferma il favore con cui ha accolto il rafforzamento della banca centrale della Libia e dei fondi sovrani del paese nel capitale di UNICREDIT (CRDI.MI), che sale del 5,32% ma più che dimezza i guadagni della mattinata.

Il panorama bancario appare contrastato con INTESA SANPAOLO (ISP.MI) a +2,45% dopo le rassicurazioni dell‘Ad Corrado Passera sull‘adeguatezza patrimoniale della banca e BANCO POPOLARE BAPO.MI (+1,74%9 che conferma la buona tenuta.

Ribassi nell‘ordine del 3% per MPS (BMPS.MI) UBI (UBI.MI). MEDIOBANCA (MDBI.MI) e POP MILANO PMII.MI cedono circa 1%.

Sulla banca senese pesa “l‘incertezza sulla vendita dei 150 sportelli e soprattutto sui prezzi di cessione”, dice un trader.

* Un sostegno al listino arriva dai titoli energetici con TERNA e TENARIS TNR.MI in rialzo di quasi il 5%. ENEL (ENI.MI) sale del 2 malgardo le bocciatura di Merrill Lynch e Goldman. ENI (ENI.MI) avanza del 2% sui prezzi del greggio tonici.

Tra i più piccoli del settore ENIA EN.MI è ancora sospesa con un teorico di 4,852 euro (+3,66%), mentre IRIDE IRD.MI (sospesa) cede un teorico 1,83% a 1,182 euro. Dopo l‘ok alla fusione delle due società con un concambio fissato a 4,2 azioni Iride ogni azione Enia. Ai prezzi ora il concambio è di 4,1.

* Acquisti su SEAT PGIT.MI e su STM (STM.MI), quest‘ultima a +4% sulla scia del balzo dei tech europei (Stoxx +6,3%) tonificati da Ericsson. Sul fronte dei telefonici TELECOM ITALIA (TLIT.MI) sale 3,3%.

In fondo al listino principale PIRELLI PECI.MI e PRYSMIAN (PRY.MI) cedono il 3% e il 3,48%.

* Tra i minori VIAGGI del VENTAGLIO VVE.MI sale del 10% dopo il parere favorevole del Cda alla lettera di intenti non vincolante della società Ellemme Group per acquisto dell‘intera partecipazione detenuta da Viaggi del Ventaglio in Livingston e di quella detenuta in Lauda (pari allo 0,38% del capitale sociale) e marchio Livingston.

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