17 febbraio 2009 / 16:47 / tra 9 anni

Borsa Milano giù con Europa e Usa su timori banche, male Fiat

MILANO, 17 febbraio (Reuters) - Piazza Affari cede sotto i colpi delle preoccupazioni sul settore finanziario sia negli Usa, dove si teme che gli sforzi governativi possano non essere sufficienti, sia in Europa, dove pesa la prospettiva di un contraccolpo dall‘esposizione verso i paesi dell‘Est.

Il Mibtel .MIBTEL ha chiuso in calo del 3,36%, l‘S&P/MIB .SPMIB del 3,93%, l‘Allstars .ALLST dell‘1,44%. Volumi per 1,76 miliardi di euro circa.

In Italia la seduta sarebbe stata anche ricca di spunti sui singoli titoli, tutti però annullati dal sentiment negativo generale.

* Tra i singoli titoli FIAT FIA.MI (-6,69%) chiude poco sopra i minimi ma in territorio negativo nonostante la smentita delle indiscrezioni stampa su un possibile aumento di capitale da 2 miliardi di euro.

Il titolo si accoda al comparto auto europeo .SXAP che cede oltre il 4%.

* La conferma che GENERALI (GASI.MI) (-4,72%) studia un‘incorporazione di ALLEANZA ALZI.MI non giova ai titoli della controllata che ha chiuso in calo dell‘8,22%. Il mercato non si aspetta infatti grossi vantaggi per i soci di minoranza di Alleanza dall‘operazione, secondo alcuni analisti.

* Sotto pressione i bancari e in particolare i due big UNICREDIT (CRDI.MI) (-7,35%), su cui pesa la forte presenza nei paesi dell‘Est Europa, e INTESA SP (ISP.MI) (-7,60%).

Oggi Moody’s ha dichiarato che la recessione nell‘Est Europa sarà più severa che altrove e ciò metterà sotto pressione anche i rating delle banche occidentali che controllano istituti locali.

Anche S&P ha espresso preoccupazione sulla situazione delle banche dell‘Est Europa e in particolare, Ucraina, Bulgaria e Romania.

* Debole ITALCEMENTI ITAI.MI (-2,90%) in linea con il settore, all‘indomani dell‘annuncio della fusione con la controllata transalpina Ciments Francais (-11%) e nonostante la conferma della politica sui dividendi.

“Questa offerta sembra, a nostro avviso, poco interessante per gli azionisti di minoranza di Ciment Francais” che non possono rifutare l‘operazione, dice Credit Suisse in una nota.

Per Italcementi, “è un modo intelligente per avere accesso al cash flow di Ciments Francais senza aumentare il debito e senza offrire un premio materiale agli azionisti di minoranza di CF”, aggiunge.

* Poche eccezioni al generalizzato ribasso tra le utility come ENEL (ENEI.MI) (-0,23%) o A2A (A2.MI) (+1,70%).

* Fuori dal listino principale prosegue la debolezza di PIRELLI RE (PCRE.MI) (-7,42%).

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