17 agosto 2009 / 15:58 / 8 anni fa

Borsa Milano in calo su realizzi, giù ciclici industria e banche

MILANO, 17 agosto (Reuters) - Piazza Affari archivia in deciso calo una seduta completamente vestita di rosso.

Gli operatori attribuiscono la flessione ai dubbi sulla solidità della ripresa economica, instillati dal dato di venerdì scorso sulla fiducia dei consumatori Usa.

Il tracollo delle borse asiatiche ed europee, l‘arretramento dei prezzi del greggio, il ritorno degli acquisti di bond e oro, l‘avvio negativo di Wall Street sono state conseguenze di questa sfiducia sulle prospettive dell‘economia.

Inoltre, sottolineano i trader, il rally della settimana scorsa, giunto al termine di una lunga serie di sedute in denaro, ha invitato a nozze quanti volevano prendere profitto. “C’è chi è andato in vacanza con UniCredit sotto 2 euro”, spiega un dealer. “E’ tornato e se l’è ritrovata a 2,49 euro”. Troppo forte, insomma, la tentazione di passare alla cassa.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib .FTMIB ha perso il 2,74%, portandosi sotto quota 21.000 punti (20.921,24 punti il minimo intraday, 20.962,38 punti la chiusura); da notare che, venerdì scorso, il FTSE Mib si era portato a ridosso di quota 22.000 punti, toccando il picco dell‘anno a 21.994,08 punti. L‘indice FTSE AllShare .FTITLMS ha ceduto il 2,63% e il FTSE MidCap .FTITMC il 2,37%. Volumi in crescita, per un controvalore di circa 2,2 miliardi di euro.

* Protagoniste in positivo la settimana scorsa, le banche hanno pagato un dazio salato ai realizzi: lo stoxx europeo .SX7P ha ceduto il 2,87%. INTESA SANPAOLO (ISP.MI) ha lasciato sul terreno il 4,1%, MEDIOLANUM MED.MI il 3,35%, BANCO POPOLARE BAPO.MI il 3,75%, UNICREDIT (CRDI.MI) il 3,78% e MEDIOBANCA (MDBI.MI) il 3,38%.

* Restando ai finanziari, pesanti gli assicurativi: il paniere europeo .SXIP è calato del 2,66%. A Milano, GENERALI (GASI.MI) -3,12% e ALLEANZA ALZI.MI -2,84%. “Sorprende la debolezza delle Generali”, dice un‘operatrice, “visto che è da tempo che languono”.

* Male i ciclici legati all‘andamento dei consumi. AUTOGRILL (AGL.MI) è calata del 4,14%, GEOX (GEO.MI) del 4,02%, BULGARI BULG.MI del 4% e LUXOTTICA (LUX.MI) del 2,49%. Fuori dal paniere principale, BIALETTI (BIA.MI) -5,99%.

* Molto deboli le società legate alle materie prime, alle costruzioni, alle infrastrutture e ai trasporti. IMPREGILO IPGI.MI è scesa del 3,51% e ATLANTIA (ATL.MI) del 3,59%. Fra le small e mid cap, DANIELI (DANI.MI) -6,38% e FNM (FNMI.MI) -5,32%.

* Non meglio sono andate le cose per i petroliferi e, più in generale, per gli industriali ciclici. TENARIS (TENR.MI) è arretrata del 3,57%, CIR (CIRX.MI) - che controlla Sorgenia - del 4,5%, PRYSMIAN (PRY.MI) del 3,86%, SAIPEM (SPMI.MI) del 2,93% ed ENI (ENI.MI) dell‘1,98%. In controtendenza SARAS (SRS.MI): +2,76%.

* A picco l‘automotive, particolarmente brillante la settimana scorsa: il paniere europeo .SXAP è caduto del 3,79%. A Milano, PIRELLI PECI.MI ha perso il 3,72% e FIAT FIA.MI il 2,77%. Fra le small e mid cap del comparto, SOGEFI (SGFI.MI) -4,84%, PININFARINA (PNNI.MI) -4,47%, PIAGGIO (PIA.MI) -4,21%, BREMBO (BRBI.MI) -5,27% e COBRA COBRA.MI -4,27%.

* LOTTOMATICA LTO.MI positiva (+0,13%), sullo slancio del rally cominciato venerdì scorso. La corsa si è innescata con la pubblicazione del bando di gara per il rinnovo della concessione Gratta & Vinci e in seguito alla vendita di un‘opzione put da parte dell‘azionista di riferimento De Agostini.

* Piccola frenata nel pomeriggio per MANAGEMENT & CAPITALI (MACA.MI). Dopo aver toccato un picco di 0,1987 euro, il titolo del gruppo specializzato in turnaround industriali ha rallentato, chiudendo in crescita del 2,27%, a 0,18 euro. Straordinari gli scambi: sono passati di mano circa 29,2 milioni di pezzi, pari al 6,2% circa del capitale ordinario.

* Legato alla partita per la conquista di M&C, secondo gli operatori, è il balzo di INVESTIMENTI & SVILUPPO IES.MI: +31,55%, a 0,1059 euro, con scambi pari al 3,4% circa del capitale. L‘Ad di IeS, Alessio Nati, infatti, nelle settimane scorse aveva dichiarato di avere allo studio un‘offerta su M&C, pur precisando che si tratterebbe di un‘operazione a titolo personale. Secondo una fonte vicina alla Consob, la commissione ha chiesto a Nati un aggiornamento sullo stato dello studio di fattibilità di un‘offerta su M&C.

* Fra le small e mid cap, balzi per LA DORIA (LDO.MI), +19,65%, e FILATURA DI POLLONE FLTP.MI, +17,33%.

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