16 febbraio 2009 / 12:01 / 9 anni fa

Borsa Milano procede negativa, crolla Ubi, positive Eni e Seat

MILANO, 16 febbraio (Reuters) - Procede con un frazionale segno meno la borsa milanese, leggermente meglio del resto dei listini europei che risentono in particolare della debolezza dei finanziari.

Poco convinti dalle dichiarazioni del G7 romano del fine settimana, gli investitori tendono ad alleggerire il portafoglio dei bancari con vendite spalmate sui principali titoli del listino principale.

Decisamente ridotti i volumi, alla luce di un pomeriggio che si prospetta povero di spunti in ragione della pausa di Wall Street per il ‘President Day’.

Peggiore tra le blue chip UBI BANCA (UBI.MI), in caduta di oltre 4% fino ai nuovi minimi dell‘anno dopo diverse sessioni all‘insegna della lettera. In assenza di specifiche notizie sull‘istituto, dalle sale operative non arrivano spiegazioni a monte della nuova vistosa correzione

A compensare il segno meno delle banche - da citare il -1,5% di UNICREDIT (CRDI.MI) e il -1,6% di INTESA SANPAOLO (ISP.MI) - è soprattutto la positiva performance di ENI (ENI.MI), con un rialzo prossimo a 2% dopo gli ultimi incoraggianti commenti dell‘AD Scaroni.

* Premiata nuovamente dalla prospettiva di delisting prende intanto il volo ITALEASE BIL.MI con un guadagno prossimo a 5%.

Intorno alle 13 l‘indice S&P/Mib .SPMIB scivola di 0,29%, il Mibtel .MIBTEL cede 0,01% e l‘AllStars .ALLST 0,39%. Ampiamente sotto la media i volumi, pari a un controvalore di circa 500 milioni di euro.

* Si riporta sui livelli della chiusura precedente FIAT FIA.MI dopo un avvio pesante. Secondo i quotidiani del fine settimana il Lingotto finalizzaerà nei prossimi giorni il finanziamento da un miliardo da parte di Intesa SP, UniCredit e Credit Agricole. I due istituti non hanno voluto commentare la notizia che li vede contribuire con 400 milioni ciascuno.

* Sospese ITALCEMENTI ITAI.MI e ITALMOBILIARE (ITMI.MI), che riuniscono oggi il consiglio per deliberare in materia di riorganizzazione delle partecipazioni industriali del gruppo.

* Debole GENERALI (GASI.MI), che reagisce con un -1,2% alla riduzione del ‘target price’ da 20 a 16,5 euro da parte di Ubs

* Resta in vetta al listino SEAT PGIT.MI, in rialzo di oltre 5% dopo la rimozione dall‘elenco ‘pan-Europe sell list’ da parte di Goldman Sachs

* Ancora male TELECOM ITALIA (TLIT.MI), di cui si riunisce oggi l‘assemblea degli obbligazionisti. In ribasso di circa 2% il titolo risponde anche alla multa comminata dall‘Antitrust a Tim per 500.000 euro a causa dell‘unilaterale modifica dei piani tariffari senza adeguata informazione alla clientela.

* Acquisti su LOTTOMATICA LTO.MI, in recupero di oltre 1% sulla chiusura di venerdì dopo l‘accordo con la turca Dogan Holding per un‘offerta sulla lotteria nazionale di Istanbul.

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