16 febbraio 2009 / 10:06 / tra 9 anni

Borsa Milano sopra minimi, molto bene Eni e pesanti banche

MILANO, 16 febbraio (Reuters) - Viaggia a ridosso della parità e ampiamente oltre i minimi di seduta Piazza Affari, meglio del resto dei listini europei che evidenziano una performance particolarmente depressa del comparto finanziari.

Alla risalita del mercato contribuisce fondamentalmente l‘ottima tenuta del peso massimo Eni, che compensa l‘effetto deprimente della caduta dei bancari delusi dai toni del G7 il fine settimana scorso.

“Il mercato è debole: le parole del G7 sulla situazione del sistema bancario non aiutano gli investitori a recuperare un certo grado di tranquillità” spiega un addetto ai lavori.

“Il timore principale resta che dal mondo del credito arrivino nuove spiacevoli sorprese - che possano saltare altre banche - e quanto finora messo in atto dai governi siano semplici palliativi” aggiunge.

Poco valgono a confortare i titoli del comparto - in calo di circa 1,5% l‘indice europeo di settore - i commenti del numero uno del fondo sovrano libico Lia, che in un‘intervista al ‘Corriere’ di sabato parla di un generalizzato interesse di Tripoli a investire in istituti italiani.

Parlano infatti le quotazioni: si va dal -4,9% di UBI BNACA (UBI.MI) al -1,6% di INTESA SANPAOLO (ISP.MI) e UNICREDIT (CRDI.MI).

Intorno alle 11 l‘indice S&P/Mib .SPMIB scivola di 0,47%, il Mibtel .MIBTEL cede 0,11% e l‘AllStars .ALLST 0,46%. Volumi per circa 330 milioni di euro.

* In testa al listino ENI (ENI.MI), in rialzo di circa 1,9% dopo le ultime dichiarazioni di Scaroni. Tracciato venerdì un quadro rassicurante per i prossimi 12-18 mesi, l‘AD ha spiegato al ‘Wall Street Journal’ che il gruppo sarà “cash neutral”, in grado di corrispondere dividendi e finanziare spese capitali senza dover aumentare l‘indebitamento con un prezzo del Brent di 43 dollari

* Molto male TELECOM ITALIA (TLIT.MI), di cui si riunisce oggi l‘assemblea degli obbligazionisti. Con un calo di circa 2,5% il titolo risponde a indiscrezioni stampa secondo cui avrebbe chiesto a Merrill Lynch di esplorare opzioni per la razionalizzazione di Telecom Italia Media TCM.MI, mentre dovrebbe essere Morgan Stanley l‘adviser per la possibile cessione della controllata tedesca Hansenet.

* Piatta sui livelli della chiusura di venerdì dopo un avvio decisamente pesante FIAT FIA.MI. Secondo i quotidiani del fine settimana il Lingotto finalizzaerà nei prossimi giorni il finanziamento da un miliardo da parte di Intesa SP, UniCredit e Credit Agricole. I due istituti non hanno voluto commentare la notizia che li vede contribuire con 400 milioni ciascuno.

* Sospese ITALCEMENTI ITAI.MI e ITALMOBILIARE (ITMI.MI), che riuniscono oggi il consiglio per deliberare in materia di riorganizzazione delle partecipazioni industriali del gruppo.

* Vola SEAT PGIT.MI, in rialzo di circa 5% dopo la rimozione dall‘elenco ‘pan-Europe sell list’ da parte di Goldman Sachs

* Molto bene anche SNAM RETE GAS (SRG.MI), con un progresso superiore a 2% forte dell‘impegno a mantenere il dividendo nella parte alta del range delle utility europee e della prospettiva di opportunità di investimento in Italia.

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