15 giugno 2009 / 16:02 / 8 anni fa

Borsa Milano pesante con banche e assicurazioni, giù StM e Fiat

MILANO, 15 giugno (Reuters) - Piazza Affari archivia in calo una seduta interamente tinta di rosso.

Gli operatori segnalano la rottura pomeridiana del supporto del Ftse/Mib posto a 20.000 punti, livello che l‘indice pareva voler difendere con caparbietà.

“Il mercato azionario”, ha commentato un trader, “mostrava una forza repulsiva a rimanere su livelli di mantenimento”. Ma, aggiunge, un secondo trader, “una volta rotto stabilmente il supporto, l‘indice è peggiorato con rapidità”.

In chiusura, l‘indice Ftse/Mib .FTMIB ha perso il 3,01%, a 19.770,49 punti. Il Ftse/All Share .FTITLMS ha ceduto il 2,59% e il Ftse/Mid Cap .FTITMC lo 0,99%. Volumi per un controvalore di circa 2 miliardi di euro.

* Peggior titolo del paniere principale è stato STMICROELECTRONICS (STM.MI), che ha lasciato sul terreno il 6,83%, dopo che il numero uno di FINMECCANICA SIFI.MI (-0,27%), Pier Franceso Guarguaglini, ha detto, in un‘intervista, che il gruppo aerospaziale intende cedere il 3,2% del capitale nella società franco-italiana di semiconduttori.

* Male gli assicurativi: lo stoxx europeo .SXIP è arretrato del 3,49%. A Milano, FONDIARIA-SAI FOSA.MI è caduta del 5,04%, mentre GENERALI (GASI.MI) ha perso il 4,35% e ALLEANZA ALZI.MI il 4,32%. Un dealer, a proposito della performance delle compagnie italiane, cita “dubbi del mercato sulla valutazione dei contratti derivati”. A supporto di questa tesi, la Bce, nella Financial Stability Review, ha lanciato un avvertimento sugli stress di bilancio che le assicurazioni europee potrebbero trovarsi ad affrontare a causa delle turbolenze finanziarie e della debolezza dell‘economia.

* Segno meno per i bancari: il paniere europeo è sceso del 3,22%. BANCO POPOLARE BAPO.MI è arretrato del 4,26%, UNICREDIT (CRDI.MI) del 4,4%, INTESA SANPAOLO (ISP.MI) del 4,44%, MONTEPASCHI (BMPS.MI) del 3,02% e MEDIOBANCA (MDBI.MI) del 3,36%. Le banche italiane ed europee sono peggiorate dopo la pubblicazione del documento della Bce, in cui si parla ulteriori svalutazioni, necessità di accantonamenti e di mancata distribuzione di utili per i prossimi due anni.

* In lettera i comparti ciclici, vittime, secondo un dealer, di “prese di beneficio”, oltre che del calo dei prezzi del petrolio e del rafforzamento del dollaro. Nel comparto retail, LUXOTTICA (LUX.MI) ha lasciato sul terreno il 4,59% e GEOX (GEO.MI) il 3,4%. Guardando al lusso, BULGARI BULG.MI è calata del 3,66%. Fuori dal paniere principale, DAMIANI DMN.N è arretrata del 4,31%.

* Massiccio sell-off nell‘automotive: lo stoxx europeo .SXAP è sceso del 5,1%. FIAT FIA.MI è scivolata del 4,52%.

* Discorso a parte per PIRELLI PECI.MI, in fermento nelle ultime sedute insieme all‘intera galassia che fa riferimento a Marco Tronchetti Provera. Pirelli è scesa del 2,95%, mentre CAMFIN CAMI.MI è balzata del 52,09% dopo l‘accordo con le banche sulla rinegoziazione del debito e l‘ingresso nel capitale della famiglia Malacalza.

* PIRELLI REAL ESTATE (PCRE.MI) ha messo a segno un rialzo del 102,75% rispetto alla parità teorica nella giornata in cui è partito l‘aumento di capitale. I diritti di sottoscrizione PCRE_r.MI hanno perso il 33,63%.

* TELECOM ITALIA (TLIT.MI) in calo del 2,99% nella giornata in cui ha avviato la vendita di un bond da 2 miliardi di dollari.

* Buone performance, come di consueto, per il comparto difensivo per eccellenza, ovvero le utilities. TERNA (TRN.MI) è salita del 2,46%, mentre A2A (A2.MI) ha guadagnato lo 0,37%. ENEL (ENEI.MI) ha limitato la flessione all‘1,02%.

* CIR (CIRX.MI) ha guadagnato lo 0,45%, spinta, secondo gli operatori, da un report di Goldman Sachs che alza il target price e indiscrezioni secondo cui l‘operazione che porterà l‘austriaca Verbund (VERB.VI) al 45% di Sorgenia, la società energetica controllata da Cir, potebbe avvenire prima del previsto, nelle prossime settimane. Meglio ancora l‘altra holding della galassia che fa riferimento a Carlo De Benedetti, ovvero COFIDE (COFI.MI): +9,76%.

* Positiva CAMPARI (CPRI.MI), +0,36%, premiata dalla decisione di Ubs di incrementare l‘obiettivo di prezzo.

* Tra le small e mid cap, ALERION (ARN.MI) è avanzata del 3,95% dopo aver ottenuto l‘autorizzazione a realizzare un impianto fotovoltaico. * Riprende il rally di CELL THERAPEUTICS (CTIC.MI): +16,27%, dopo che la società biotecnologica ha comunicato di essere stata inserita nella lista preliminare per l‘inclusione negli indici Rusell 3000 e Russell Global.

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