14 agosto 2008 / 08:01 / tra 9 anni

Borsa Milano chiude poco sopra parità, ok energetici

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude i battenti per il ponte di Ferragosto con un leggero rialzo, recuperando nel finale sulla scia di Wall Street.

<p>Trader al lavoro. REUTERS/Alex Grimm</p>

Il segno meno aveva fatto capolino nel pomeriggio, dopo una mattinata in cui a Milano avevano prevalso gli acquisti, complice il dato sull‘inflazione Usa, che a luglio è salita su mese a un ritmo doppio rispetto alle attese. Hanno pagato dazio soprattutto le società maggiormente esposte all‘andamento del ciclo economico negli Stati Uniti.

“Oltre che dall‘inflazione, che preoccupa perché sale a prescindere dal petrolio”, commenta un trader, “i mercati hanno ricevuto un pugno nello stomaco dal dato sui sussidi alla disoccupazione, scesi meno delle attese, segno che l‘economia resta sotto pressione”.

Per fortuna, sottolineano gli operatori, le borse europee hanno trovato un puntello nei titoli energetici e delle società minerarie, spinti da acquisti legati alla rotazione settoriale e dal fermento dell‘attività di M&A.

In chiusura, l‘indice S&P/Mib ha guadagnato lo 0,07%, il Mibtel lo 0,1% e l‘AllStars lo 0,19%. Volumi per un controvalore di circa 2,3 miliardi di euro.

* Sebbene il greggio abbia frenato, i titoli energetici, in sofferenza nelle sedute precedenti, sono saliti, spinti da acquisti difensivi. TENARIS è avanzata del 4,12%, SAIPEM del 2,22% ed ENI dell‘1,26%.

* Fuori dal coro ERG, in calo dell‘1,3% nella giornata in cui ha diffuso i risultati.

* Bene PRYSMIAN, +1,83%, il cui business è in parte legato al settore energetico.

* In lettera le società legate all‘andamento dell‘economia Usa. LUXOTTICA, penalizzata anche da due report negativi, ha perso il 2,42%. GEOX è arretrata dell‘1,81%, BULGARI dello 0,97% e AUTOGRILL dell‘1,55%.

* Altra seduta difficile per FINMECCANICA: -3,09%. Un dealer attribuisce l‘andamento del gruppo guidato da Pier Francesco Guarguaglini “all‘incertezza sull‘esito della gara per il mega-appalto all‘Aviazione Usa”. Un‘operatrice riferisce di “riduzioni del target price che sono state varate dai broker negli ultimi giorni”, sottolineando, però, che si tratta di “prezzi comunque superiori alle attuali quotazioni”.

* Acquisti speculativi su PARMALAT: +3,51%. Da qualche giorno, la stampa riferisce di rumour di interesse da parte di potenziali acquirenti, in particolare gruppi di private equity.

* Finale in crescendo per FIAT: +1,15%. Morgan Stanley ha inserito il Lingotto in una lista di titoli su cui ha una strategia long.

* Nella stessa lista figura MEDIOBANCA, che è salita dello 0,43% nel contesto di un comparto bancario che si è mosso in ordine sparso dopo la mazzata di ieri. BANCO POPOLARE è rimbalzato dell‘1,05%, mentre MEDIOLANUM è scesa dell‘1,42%.

* Volatile SEAT PAGINE GIALLE, che ha oscillato per l‘intera seduta, terminando con un ribasso dello 0,44%. Ancora scambi anomali sulla società delle directories, un dato che spicca ancor di più data la rarefazione dei contratti in agosto: sono passati di mano oltre 370 milioni di pezzo, contro una media dell‘intera seduta di 91,828 milioni negli ultimi trenta giorni. Le RISPARMIO sono rimaste sospese per gran parte della giornata e hanno chiuso con un balzo del 12,76%.

* BUZZI UNICEM ha lasciato sul terreno l‘1,88% nella giornata in cui Ubs ha tagliato il target price, pur confermando il giudizio “buy”.

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