14 agosto 2009 / 15:51 / 8 anni fa

Borsa Milano chiude negativa su calo fiducia consumatori Usa

MILANO, 14 agosto (Reuters) - Piazza Affari chiude in negativo, accusando il colpo dei numeri deludenti sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti.

Secondo l‘Università del Michigan, l‘indice preliminare che misura il grado di fiducia dei consumatori americani ad agosto è sceso a 63,2 dal 66,0 definitivo di luglio. Le attese degli analisti erano invece per un valore in rialzo a 68,5. La delusione è stata sentita su tutte le principali piazze mondiali, determinando un netto peggioramento del clima anche a Piazza Affari, che fino a quel momento si muoveva poco al di sopra della parità.

“Sono usciti dati sulla fiducia negli Usa sotto attese, chiaramente in una giornata con pochi scambi queste notizie fanno subito tendenza, per cui i mercati, complice la corsa dell‘ultimo periodo, cominicano a flettere”, commenta un trader. “In un mercato molto liquido una notizia non buona non può fare bene”.

L‘indice FTSE MIB .FTMIB chiude perdendo l‘1,26%, il FTSE AllShare .FTITLMS cede l‘1,07%. In controtendenza il FTSE MidCap .FTITMC, che sale dello 0,23%. I volumi, in diminuzione rispetto agli ultimi giorni, si fermano appena sotto i due miliardi di euro.

* Tra i pochi titoli a salvarsi dal riflusso seguito ai dati sulla fiducia negli Stati Uniti c’è BULGARI BULG.MI, che guida i rialzi nel listino principale toccando un nuovo massimo annuale a 5,2800 euro prima di chiudere a 5,2550, in rialzo del 10%. L‘opinione più diffusa fra gli operatori è che il titolo, insieme a quello di un altro retailer come GEOX (GEO.MI) in rialzo dell‘1,3%, abbia tratto beneficio dalla buona trimestrale di Swatch UHR.VX.

* Bene anche LOTTOMATICA LTO.MI, che arriva a un certo punto ad essere sospesa in asta di volatilità mentre guadagna il 9%, prima di rallentare e andare a chiudere a un più limitato +3,6%. Gli acquisti, secondo un trader, sono stati stimolati dalla conferma della vendita di opzioni put da parte di De Agostini a un valore quasi doppio rispetto alle attuali quotazioni del titolo, praticamente una scommessa sul raddoppio del valore delle azioni Lottomatica nel giro di un anno.

In aggiunta a ciò, si fa notare la lettera inviata dall‘Aams all‘Ue per il bando dell‘avvio della gara per il rinnovo della concessione Gratta & Vinci, in scadenza il 31 marzo 2010. Lottomatica è l‘attuale gestore del gioco.

Molto più numerosi sono però i listini che hanno chiuso la giornata in perdita, compresi diversi nomi importanti.

* UNICREDIT (CRDI.MI) lascia sul tappeto il 2,9%, FIAT il 2,5%, INTESA SANPAOLO (ISP.MI) l‘1,9%, TELECOM ITALIA (TLIT.MI) cede il 2% così come MONDADORI (MOED.MI).

“Unicredit è tra i titoli che sono saliti di più ultimamente e dunque era tra quelli più esposti ai realizzi in questo clima di incertezza”, osserva un trader. “In generale, il settore bancario e quello dell‘auto sono i comparti che hanno recuperato di più, ci sta che ai primi segnali di debolezza siano ora quelli che iniziano a perdere di più”.

Nel caso di TI, influisce poi il fatto che Bank of America-Merrill Lynch abbia tagliato il rating sul settore tlc in Europa a “neutral” da “overweight”.

* Dopo il rialzo a tappeto di ieri, la giornata della galassia imprenditoriale di Carlo De Benedetti è fatta di chiaroscuri. Prosguono i rialzi per L‘ESPRESSO ESPI.MI, che sale del 4,5%, mentre CIR (CIRX.MI) cede lo 0,8% e COFIDE (COFI.MI) resta sostanzialmente invariata.

Un caso a parte è rappresentato dal salto a +21,4% di MANAGEMENT & CAPITALI (MACA.MI), nel giorno in cui si apprende che De Benedetti ne ha acquistato in settimana il 2,2% del capitale attraverso Romed, per un valore complessivo superiore a 1,5 milioni di euro.

* Fra le small e mid cap, MARIELLA BURANI MBFG.MI rimane in rialzo segnando un +5% e registra volumi di scambio eccezionali: se ieri è passato di mano oltre il 10% del capitale, oggi si arriva all‘11,5%.

* Restando all‘automotive, rally di PININFARINA (PNNI.MI), a +12,7% sulle voci insistenti di ingressi nel capitale.

* Riprende a correre COBRA COBRA.MI, a +9,8% dopo la battuta d‘arresto di ieri.

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