10 agosto 2011 / 16:28 / tra 6 anni

PUNTO 1- Borsa Milano, peggior calo da 2008, precipitano bancari

(aggiunge dettagli su perdita odierna in secondo paragrafo)

MILANO, 10 agosto (Reuters) - Dopo il tentativo di riprendere fiato della vigilia sui mercati azionari tornano ad abbattersi pesantissime vendite, con Piazza Affari particolarmente penalizzata dalla preponderanza dei bancari nell‘indice principale.

Per il paniere dei titoli guida italiani - che nella sua forma attuale oggi ha inanellato un nuovo minimo storico dalla sua introduzione nel giugno 2009 - il calo odierno del 6,65% rappresenta la maggior perdita percentuale giornaliera dal 6 ottobre 2008, quando l‘indice (ai tempi era l‘S&P/Mib) aveva lasciato sul campo l‘8,2%.

Per le banche è un mercoledì nero in tutta Europa, con cali estremamente accentuati per gli istituti francesi che hanno pagato tra l‘altro le voci di un possibile declassamento del debito sovrano del paese, anche se Moody‘s, Fitch e S&P hanno a turno ribadito che il rating della Francia è ‘AAA’ con outlook stabile.

Per le banche italiane alcuni trader già in mattinata citavano anche arbitraggi tra Btp - sostenuti dagli acquisti della Banca centrale europea - e titoli bancari. “I titoli di Stato sono più protetti per l‘intervento della Bce quindi vengono colpite le banche”, secondo un operatore.

I trader citano i timori sulla capacità dell‘Italia di rispettare le promesse in termini di sostegno alla crescita e di riduzione del deficit. Sul fronte politico oggi un appuntamento importante è l‘incontro tra governo e parti sociali, iniziato alle 17.

L‘indice FTSE Mib .FTMIB chiude sui minimi intraday in calo del 6,65% a 14.676, 04 punti, dopo aver vanificato in meno di un‘ora dall‘apertura il rimbalzo iniziale. L‘Allshare .FTITLMS arretra del 5,47%, il Mid Cap .FTITMC del 4,07%. Volumi nel finale intorno a 3,4 miliardi di euro.

Il benchmark europeo FtsEurofirst 300 .FTEU3 lascia sul terreno il 3,8%, con Parigi .FCHI e Francoforte .GDAXI in calo di oltre il 5%.

Pesanti cali anche a Wall Street dove gli indici segnano ribassi tra il 3 e il 3,7%.

* All‘interno di un comparto bancario europeo che cede il 6,5% anche i titoli italiani sono affossati dalle vendite con cali che in alcuni casi raggiungono le due cifre. INTESA SANPAOLO (ISP.MI) perde il 13,7%, UBI (UBI.MI) il 10,2%, MPS (BMPS.MI) il 9,8%, UNICREDIT (CRDI.MI) e BANCO POPOLARE BAPO.MI il 9,4%, POP MILANO PMII.MI l‘8,9%. L‘indice Thomson Reuters delle banche italiane .TRXFLDITPBANK affonda del 9,9%.

* La lettera non risparmia neanche alcuni titoli iondustriali - già colpiti nei giorni scorsi per la loro sensibilità alle prospettive dell‘economia - come FIAT FIA.MI e FIAT INDUSTRIAL FI.MI, in calo di oltre l‘8%, e PRYSMIAN (PRY.MI), -9,8%.

* Forti ribassi anche tra gli assicurativi con FONDIARIA-SAI FOSA.MI che perde il 9,5% e GENERALI (GASI.MI) il 7,4%.

* Sul fronte positivo spiccano in netta controtendenza il +2% di PARMALAT (PLT.MI), in lenta risalita dai minimi a cui è arrivata dopo la chiusura dell‘Opa di Lactalis, e il +2,5% di TOD‘S (TOD.MI), che prosegue il rimbalzo avviato ieri grazie anche al “buy” di Citi. Tengono intorno alla parità anche altri titoli del lusso come LUXOTTICA (LUX.MI) e BULGARI BULG.MI.

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