2 agosto 2011 / 08:03 / 6 anni fa

Borsa Milano in netto ribasso, peggiore in Europa, giù banche

MILANO, 2 agosto (Reuters) - Avvio molto negativo a Piazza Affari, che amplia il divario rispetto agli altri mercati europei in compagnia di quello spagnolo. A pesare è sempre il rischio Paese con i trader che parlando di sfiducia totale verso l‘Italia. I rendimenti decennali dei Btp sono saliti al 6,27%, i massimi dal 1997, mentre lo spread con il bund tedesco è arrivato al record di 388.

“Qualcuno guarda ancora all‘andamento del mercato azionario?”, si chiede un trader. “E’ evidente che i riflettori sono puntati sullo spread e a questi livelli è chiaro a tutti che siamo in piena crisi di sfiducia verso l‘Italia”, aggiunge.

Intorno alle 9,40 l‘indice FTSE Mib .FTMIB segna un calo dell‘1,3% in un mercato volatile. L‘AllShares .FTITLMS perde l‘1,08%. Sugli altri mercati Londra è in lieve calo. La borsa italiana è al momento la peggiore in Europa, prima di quella spagnola con l‘Ibex che cede lo 0,99%.

* Sotto scacco le banche che registrano perdite ben sopra la media dell‘indice settoriale europeo (-0,7%). INTESA SP ISP.Mi perde il 2,5% penalizzata anche dal taglio del prezzo obiettivo a 1,7 da 2,1 euro da parte di SocGen. Il broker in uno studio dice di attendersi un secondo trimestre venerdì prossimo sostenuto da diversi partite non ricorrenti che dovrebbero rafforzare l‘utile netto. Secondo SocGen, Intesa Sp è una della banche retail più capitalizzata in Italia e in Europa ma è penalizzata dal peggioramento della crisi sul debito sovrano.

Giù anche UNICREDIT (CRDI.MI) in calo del 2% alla viglia dei conti semestrali domani. Giornata difficile anche per le popolari, con il BANCO POPOLARE BAPO.MI che cede il l‘1,8% e POP MILANO PMII.MI in contrazione dell‘1,5%.

* Lettera sui settori dell‘energia, così come i telefonici. TELECOM (TLIT.MI) perde l0 0,6%.

* FIAT FIA.MI peggiora e perde oltre il 4% penalizzata dal dato sulle immatricolazioni di nuove vetture a luglio scese ai livelli del 1983. L‘indice settoriale europeo cede l‘1,6%. “Il calo delle immatricolazioni pesa, anche se è tutto il mercato che va giù in questa fase”, osserva un broker.

(Giancarlo Navach)

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