1 luglio 2011 / 15:58 / 6 anni fa

Borsa Milano chiude forte trainata da bancari, giù Atlantia

MILANO, 1 luglio (Reuters) - Dopo una mattinata all‘insegna della cautela Piazza Affari prende decisamente slancio del pomeriggio, contagiata dall‘ottimismo di Wall Street sulla scia di buoni dati macro.

L‘Indice Ism di giugno ha mostrato un rafforzamento - per la prima volta in quattro mesi - del tasso d‘espansione del settore manifatturiero statunitense.

Sul fronte della crisi del debito greco, il commissario Ue agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, ha detto oggi che l‘esborso della quinta tranche di aiuti internazionali per Atene è “praticamente certa”. I ministri delle finanze della zona euro hanno deciso, poi, di anticipare a sabato e trasformare in conferenca call la riunione straordinaria prevista domenica 3.

I bancari milanesi, già forti nella prima parte della seduta in sintonia con i concorrenti europei, hanno ulteriormente esteso i guadagni guidando a ranghi compatti la salita dell‘indice principale italiano.

L‘indice FTSE Mib .FTMIB chiude in rialzo dell‘1,63%, l‘AllShare .FTITLMS dell‘1,5% e il MidCap .FTITMC dell‘1,51%. Volumi nel finale intorno a 2,6 miliardi di euro.

Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 .FTEU3 segna +0,7%, con i bancari che si segnalano come il settore migliore .SX7P con un progresso del 2,7%.

A Wall Street gli indici guadagnano circa un punto percentuale.

* Le posizioni di testa dell‘indice principale sono affollate dai bancari: POPOLARE MILANO PMII.MI balza di quasi l‘8%, MPS (BMPS.MI) di oltre il 6%, UNICREDIT (CRDI.MI) del 5,3%, INTESA SANPAOLO (ISP.MI) del 4,2%, MEDIOBANCA (MDBI.MI) del 3% e UBI (UBI.MI) del 2,6%.

* Alle loro spalle ben comprata anche GENERALI (GASI.MI) che avanza del 2,3%.

* Recupera BANCO POPOLARE BAPO.MI, che in mattinata aveva corretto dopo l‘allungo di ieri, chiudendo a +1,7%.

* ATLANTIA (ATL.MI) conferma anche in chiusura la maglia nera (-2,4%) penalizzata, come altre società autostradali, da un provvedimento contenuto nella manovra finanziaria che comporterà, secondo un broker, un aumento degli oneri fiscali. Nel settore giù anche SIAS (SIS.MI) che cede il 4,7%.

* Piatta SAIPEM (SPMI.MI) dopo il declassamento di Goldman a “neutral” da “buy”.

* Ancora volatile FONDIARIA-SAI FOSA.MI che termina la giornata in rialzo del 2,3%. Poco mossa MILANO ASSICURAZIONI ADMI.MI dopo lo scivolone a due cifre di ieri, mentre cede il 4,5% la holding a monte della catena di controllo, PREMAFIN PRAI.MI.

* A una settimana dalla chiusura dell‘Opa di Lactalis - che a ieri aveva raccolto adesioni attorno al 3% - PARMALAT (PLT.MI) resta inchiodata appena sotto i 2,6 euro dell‘offerta archiviando la giornata a quota 2,592.

* Si chiude con un +3,4% la terza seduta di negoziazioni della matricola FERRAGAMO (SFER.MI), collocata mercoledì a 9 euro e arrivata oggi fino a un massimo di 10,75.

* Tra i minori brilla con un progresso del 6% ENERVIT (ENVT.MI). La società, su richiesta della Consob, ha comunicato di non essere a conoscenza di elementi che giustifichino il recente andamento del titolo.

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