15 giugno 2011 / 10:53 / tra 7 anni

Borsa Milano cala su timori Grecia, vendute banche, bene Pirelli

MILANO, 15 giugno (Reuters) - Piazza Affari perde terreno con il resto d‘Europa sulle incertezze legate al piano di salvataggio per la Grecia.

Pesa anche la decisione di Moody’s di mettere sotto osservazione per un possibile downgrade i tre principali istituti francesi citando la loro esposizione alla crisi debitoria greca.

L‘indice delle banche greche .FTATBNK perde oltre il 3% dopo essere arrivato a -7% circa.

Il differenziale di rendimento tra decennali greci e tedeschi GR10YT=TWEB DE10YT=TWEB ha toccato i 1.500 punti base, nuovo massimo dall‘introduzione della valuta unica, mentre il rendimento assoluto sul governativo a dieci anni di Atene è salito per la prima volta a quota 18%.

Intorno alle 12,40 l‘indice FTSE Mib .FTMIB cede l‘1,1%, l‘Allshare .FTITLMS l‘1,05% e il MidCap .FTITMC lo 0,95%.

Scambi a 1,2 miliardi circa.

* I ribassi degli istituti italiani vanno dall‘1,5% al 3% circa per POPOLARE MILANO PMII.MI, INTESA SANPAOLO (ISP.MI), MEDIOBANCA (MDBI.MI), BANCA MPS (BMPS.MI) BANCO POPOLARE BAPO.MI, UNICREDIT (CRDI.MI) e UBI (UBI.MI).

* PIRELLI PECI.MI conferma la buona intonazione della vigilia con +1,4% sui fondamentali. Secondo un trader le stime di consensus sono troppo basse e comunque il titolo ha uno sconto ampio anche in assenza di un re-rating. Inoltre, aggiunge, considerando che il punto massimo in termini di Capex sarà raggiunto quest‘anno il gruppo sarà in grado di distribuire liquidità agli azionisti nel prossimo futuro.

* FIAT FIA.MI -0,4%, dopo che l‘AD Sergio Marchionne ha detto che per Chrysler l‘opzione più facile da praticare è ancora quella di un‘Ipo rispetto all‘acquisto della quota Veba da parte di Fiat. L‘AD ha detto che vuole evitare rischi sul rating per il gruppo di Torino.

Un analista osserva che Fiat rimane in una posizione di forza nei confronti di Veba, primo azionista del gruppo Usa. Ha infatti due opzioni per acquistare le sue partecipazioni, in modalità diverse, ma soprattutto ha un potere di veto sul collocamento delle azioni della casa Usa. Può decidere quando fare l‘Ipo e quindi quando consentire a Veba di monetizzare la sua quota.

* MEDIASET (MS.MI) tiene intorno ai valori di ieri. I trader citano indiscrezioni della stampa olandese che parlano di ristrutturazione del debito della controllata Endemol. Mediobanca ribadisce outperform sul titolo perchè, nota, è sui livelli del 2009 (minimi storici), quando la situazione sul fronte della pubblicità era molto più deteriorata. Ricorda anche che la visibilità delle attività italiane resta contenuta e la situazione sul fronte politico aggiunge pressione.

* UNIPOL (UNPI.MI) perde oltre il 2%, dopo le notizie di stampa sulla bancarotta di Casale Group, che dovrebbe essere creditore della banca assicurativa, scrive la stampa. Secondo Mediobanca, anche se l‘esposizione del gruppo Casale dovrebbe essere coperta da “collateral”, la qualità dei crediti di Unipol resta la principale preoccupazione sul gruppo.

* In territorio positivo i titoli meno esposti ai timori di crisi finanziaria, con il lusso con BULGARI BULG.MI e TOD‘S (TOD.MI) e anticiclici come TERNA (TRN.MI) e AUTOGRILL (AGL.MI).

* Positiva DIASORIN (DIAS.MI) sostenuta da giudizi positivi da parte di broker nei giorni scorsi.

* Balzo teorico (il titolo è in asta di volatilità) del 16% per MONTEFIBRE MFBI.MI dopo la firma di un contratto con Saudi Basic Industries Corporation 2010.SE che concede al gruppo saudita la licenza su una tecnologia per la produzione di fibra di carbonio.

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