2 giugno 2011 / 16:10 / tra 6 anni

Borsa Milano chiude in calo su scia Usa, male Ubi, Fiat

MILANO, 2 giugno (Reuters) - Seduta fiacca e con scarsi spunti a Piazza Affari che trova ben poca ispirazione da Wall Street poco mossa in attesa dell‘importante dato sull‘occupazione di domani.

I dati macro Usa di oggi hanno offerto poche indicazioni ad un mercato che resta sotto pressione per i timori attorno velocità delle ripresa dell‘economia statunitense e dal downgrade di Moody’s ieri sulla Grecia.

“In quest giorni c’è molta attenzione ai dati macro americani e quelli di oggi non sono piaciuti molto”, dice un tarder che cita il dato sulle richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione scesi meno del consensus.

L‘indice FTSE Mib .FTMIB chiude in calo dello 0,79%, l‘Allshare dello 0,78% .FTITLMS, mentre il paniere dei titoli mid cap FTITMC arretra dello 0,56%.

Voumi deboli a 2,45 miliardi di euro, risentendo dellaa giornata festiva che coincide con l‘Ascensione - festività che viene celebrata in altri Paesi europei.

* Contrastate le banche, in particolare UBI (UBI.MI) arretra del 5,36% a 4,992 euro dopo i dettagli dell‘aumento di capitale che prevede un‘offerta delle nuove azioni ad un prezzo unitario di 3,808 euro con uno sconto del 22,43% rispetto al Terp, il prezzo teorico ex diritto del titolo calcolato sulla base del prezzo ufficiale di ieri.

“Lo sconto è relativamente basso rispetto all‘ultimo prezzo del titolo: tuttavia bisogna considerare che il titolo è in calo del 23% dall‘annuncio (dell‘aumento di capitale) di fine marzo”, osserva Banca Akros in una nota che non cambia il proprio giudizio “reduce” con target price di 5,90 emesso dopo la presentazione del piano industriale della banca.

* Ancora debole MPS (BMPS.MI) (-2,1%) dopo il collocamento ieri, e POP MILANO PMII.MI (-1,8%), mentre è positiva, UNICREDIT (CRDI.MI) a +0,39%. INTESA SP (ISP.MI), in leggera flessione (-0,23%) in vista della scadenza domani per negoziare i diritti legati all‘aumento di capitale da 5 miliardi di euro.

* Un leggero sostegno al listino arriva dai titoli del settore energetico: A2A (A2.MI) è in testa al FTSE Mib con un rialzo dello 0,51% seguita da SNAM (SRG.MI) a +0,2%. In calo invece ENI (ENI.MI) (-1,7%) sulla scia dei ribassi delle quotazioni del greggio dopo i dati sulle scorte settimanali Usa, in crescita contro precisioni di un calo.

* Venduta FIAT FIA.MI in ribasso del 2,27% nonostante i dati sulle immatricolazioni di nuove auto a maggio di ieri siano aumentate del 3,58% rispetto allo stesso periodo del 2010 e la quota Fiat si a mttesti al 30,1%, sottolineano i broker.

Il titolo risente dell‘andamento negativo del settore europeo delle auto (-1,95%) e in particolare del ribasso di Daimler (DAIGn.DE).

* Nel settore automotive male anche PIRELLI PECI.MI (-2,25%) mentre tra i tech STM (STM.MI) continua a soffire (-2,8%) delle difficoltà di Nokia. “Non sottovaluterei il rapporto dell‘Organizzazione Mondiale della Sanità che mette in allarme sui rischio di cancro legati all‘utilizzo dei cellulari”, aggiunge un trader.

* Fra i minori, KERSELF KRS.MI cede il 6,5% circa dopo l‘annuncio di un aumento di capitale riservato, mentre sul fronte dei rialzi continuano a volare ZUCCHI (ZUCI.MI) (+14,6%) e LE BUONE SOCIETA LEBS.MI (+14,39%)

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