31 maggio 2011 / 16:03 / tra 7 anni

Borsa Milano chiude in rialzo con banche forti, Mediaset debole

MILANO, 31 maggio (Reuters) - L‘ottimismo per una soluzione della crisi del debito greco e il conseguente aumento della propensione al rischio spingono al rialzo le borse europee, compresa Piazza Affari, nonstante alcuni deboli dati macro Usa.

La borsa milanese, in particolare, si avvantaggia del rimbalzo dei bancari che dopo gli ultimi ribassi sono al centro dei riposizionamenti di molti fondi proprio sulle scommesse di un ritorno ad una situazione di maggiore serenità finanziaria sul fronte del debito dei paesi Ue periferici.

“Il movimento del mercato di oggi è indubbiamente legato ad un maggiore rilassamento sul fronte sovereign”, dice un‘operatrice di un broker estero che cita l‘ipotesi, riportata dal Wall Street Journal, secondo cui la Germania starebbe valutando di rinunciare alla sua proposta di riscadenziare i bond greci allo scopo di facilitare un nuovo pacchetto di aiuti per Atene.

“Questo ha riportato tranquillità”, ha aggiunto spiegando inoltre che “tra i gestori sono in tanti ad avere aumentato il peso dei bancari dopo che i broker hanno suggerito acquisti sui minimi”.

L‘indice FTSE Mib .FTMIB termina la seduta con un rialzo dell‘1,53%, l‘Allshare .FTITLMS guadagna l‘1,42%, mentre il paniere dei titoli Star .FTSTAR sale dello 0,1%. Volumi in recupero a circa 3,9 miliardi di euro dopo il crollo di ieri a causa della chiusura di Londra e Wall Street.

* Nell‘ambito di un movimento generale che coinvolge tutto il comparto europeo rimbalzano le blu chip bancarie del listino milanese. Tra le migliori, MPS (BMPS.MI), guadagna il 3,7%, UNICREDIT (CRDI.MI), MEDIOBANCA (MDBI.MI), INTESA SANPAOLO (ISP.MI), BANCO POPOLARE BAPO.MI, POP MILANO PMII.MI e UBI (UBI.MI) chiudono tutte con rialzi superiori al 2% a fronte di un indice indice Stoxx europeo di settore .SX7P a +1%.

* Il clima positivo influenza anche gli assicurativi con GENERALI (GASI.MI) che avanza di oltre il 2%, anche se il comparto registra un calo del 2,2% di FONSAI FOSA.MI.

* Tra i ribassi si distingue MEDIASET (MS.MI) in ribasso del lo 0,87% in controtendenza rispetto al settore europeo (Stoxx +0,5%) sulle speculazioni per gli effetti della sonora sconfitta della coalizione di governo, guidata dall‘azionista di riferimento del gruppo Silvio Berlusconi, alle elezioni amministrative.

“Oltre che per i fondamentali, il titolo soffre di un effetto politico dopo che queste consultazioni elettorali hanno mostrato un deciso indebolimento delle figura di Berlusconi”, dice l‘operatrice sottolineando che “la cosa ha fatto molto scalpore all‘estero”.

Proprio per i timori legati alle possibili conseguenze sul governo dei risultati di queste elezioni Bernstein ha ridotto il target price sul titolo [ID:nLDE74U0G8]

* A sostenere gli indici di borsa sono anche i titoli dell‘energia in scia al rialzo del prezzo del petrolio. Tra i big ENI (ENI.MI) sale del 2% circa. Secondo il presidente del gruppo, Giuseppe Recchi, lo stop deciso dal governo tedesco al programma nucleare avrà ripercussioni rialziste su prezzi del gas.

* FIAT FIA.MI chiude a +1,3% proseguendo i recenti rialzi favoriti delle ultime notizie sull‘aumento della partecipazione in Chrysler.

“Su Fiat c’è sempre un flusso di notizie che attira le attenzioni del mercato”, commenta un trader che cita l‘ultima notizia sulla disponibilità del Canada a vendere al Lingotto il suo 1,7% di Chrysler

* Tra i titoli minori realizzi per TI MEDIA TCM.MI (-2,76%) dopo la smentita delle indiscrezion relative a un possibile ingresso dell‘ESPRESSO ESPI.MI (+3,3%).

* Anche oggi sugli scudi LE BUONE SOCIETA’ LEBS.MI, (+19,3%) dopo l‘annuncio, ieri, del passaggio della quota di controllo dall‘Istituto mobiliare ligure alla romana Fire. Forti anche ZUCCHI (ZUCI.MI) e STEFANEL (STEP.MI)

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