23 maggio 2011 / 16:02 / tra 7 anni

Borsa Milano chiude in calo su tensioni debito, effetto cedole

MILANO, 23 maggio (Reuters) - Piazza Affari chiude la prima sessione della settimana con una seduta negativa che risente dei timori attorno alla crisi del debito della zona euro e dello stacco dei dividendi per numerose blue chip del listino milanese.

A riaccendere le tensioni sui debiti dei paesi euro periferici è stato il taglio del rating sulla Grecia ad opera di Fitch venerdì a cui si è aggiunta la revisione a negativo dell‘outlook sull‘Italia da parte di S&P‘s.

“Sul mercato oggi prevale il pessimismo sul debito dei paesi peiferici dell‘area euro e sulla Grecia in particolare. Credo che ne avremo per un altro giorno o due, ma poi la paura dovrebbe rientrare e il mercato potrà accettare anche un‘eventuale ristrutturazione del debito greco”, commenta un‘operatrice di una casa estera a Milano.

Un trader sottolinea che l‘outlook negativo sull‘Italia non ha avuto conseguenze particolari su Piazza Affari che, escluso l‘effetto cedole, si è anzi comportata meglio delle principali borse europee.

Il FTSE Mib .FTMIB termina infatti in calo del 3,32% ma la performance include l‘impatto dei dividendi che la società Ftse ha calcolato a circa l‘1,9%.

L‘AllShare .FTITLMS perde il 3,18% e l‘indice Mid cap .FTITMC il 2,55%. Volumi attorno ai 2,4 miliardi di euro.

Sul fronte europeo il FTSEurofirst 300 .FTEU3 registra un calo dell‘1,6% mentre l‘indice Thomson Reuters dei mercati periferici della zona euro .TRXFLDPIPU (Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna) è in ribasso del 3,54%

* In un comparto bancario che in Europa soffre anche dell‘annuncio del forte sconto, oltre le attese, dell‘aumento di capitale di Commerzbank CBKG.N, INTESA SANPAOLO (ISP.MI) segna il peggiore andamento tra le big del credito in Italia, con un calo del 2,81%.

L‘istituto, oltre a staccare il dividendo, vede l‘avvio della negoziazione dei diritti di opzione relativi all‘aumento di capitale di 5 miliardi. Un trader sottolinea inoltre che “se scendono i titoli governativi italiani Intesa ne risente perchè è la banca che ne ha di più”.

I diritti ISP_r.MI cedono oltre il 22% allineandosi al valore del titolo.

Nel resto dei finanziari male anche MEDIOLANUM MED.MI (-2,79%) e AZIMUT (AZMT.MI) (-2,09%), mentre tengono meglio i bancari UNICREDIT (CRDI.MI), BANCO POPOLARE BAPO.MI e MPS (BMPS.MI) con perdite attorno a mezzo punto percentuale.

* In forte calo anche il comparto automotive, con FIAT FIA.MI che cede il 3,38%, più dello stoxx europeo di settore .SXAP (-2,8%). Sulla scia, lettera anche sulla controllante EXOR (EXOR.MI) e FIAT INDUSTRIAL FI.MI. * Sempre nel Ftse Mib, AUTOGRILL (AGL.MI) cede il 2% mentre l‘eruzione del vulcano in Islanda ha messo sotto pressione il settore del trasporto areeo in Europa per la minaccia di chiusura di alcuni aeroporti nel Continente.

* Sul fronte energetico ENEL (ENEI.MI) (-0,77%) e TERNA TRN.NI (-0,36%) non risentono particolarmente del potenziale effetto negativo del taglio dell‘outlook sull‘Italia di S&P’s sulla valutazione dei due gruppi controllati dal Tesoro.

* PARMALAT (PLT.MI) è stabile allineata al prezzo dell‘Opa lanciata da Lactalis a 2,6 euro ad azione che parte oggi.

* Rimbalza LOTTOMATICA LTO.MI (+1,2%) dopo le perdite archiviate la scorsa settimana.

* Fuori dal paniere principale in forte calo MAIRE TECNIMONT (MTCM.MI) (-5,4%) che continua a perdere terreno dopo l‘ultima triemstrale e LAZIO (LAZI.MI) (-5,69%) dopo che ieri non è riuscita a qualificarsi per la Champions League.

* Sul fronte opposto GREENVISION VISA.MI balza del 4% circa.

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