17 maggio 2011 / 15:58 / 6 anni fa

Borsa Milano chiude in netto calo, pesa WS, svetta solo Carige

MILANO, 17 maggio (Reuters) - Il calo di Wall Street non lascia scampo ai mercati europei che ripiegano, Milano inclusa. Pesano gli industriali, contrastati i finanziari, complessivamente positivi nel corso della seduta.

“Non si è fatto molto”, ha così sintetizzato un trader la seduta odierna.

L‘indice FTSE Mib .FTMIB termina in calo dell‘1,27%, mentre l‘AllShare .FTITLMS arretra dell‘1,14% . Volumi per un controvalore di oltre 4 miliardi di euro.

* FIAT FIA.MI cede il 2,76% e paga dazio ai dati sulle immatricolazioni di auto in Europa ad aprile. Il mese scorso, il Lingotto ha segnato una flessione delle vendite del 7,5%, peggio del calo del 4,1% registrato complessivamente nell‘Unione Europea. In scia EXOR (EXOR.MI) che perde l‘1,69%.

* Nel comparto, PIRELLI PECI.MI limita i danni con un calo dello 0,43%: secondo un quotidiano, a novembre verrà aggiornato il piano e forniti i target sul 2012.

* Restando all‘automotive, passo spedito per COGEME SET COGI.MI (+2,37%), che ha annunciato un accordo strategico con Dynamic Technologies.

* Pesanti TENARIS (TENR.MI) (-3,31%), FINMECCANICA SIFI.MI (-2,21%), AZIMUT (AZMT.MI) (-3,43%), CAMPARI (CPRI.MI) (-2,25%) e AUTOGRILL (AGL.MI) (-1,95%).

* In denaro BANCO POPOLARE BAPO.MI (+0,42%), mentre le altre hanno invertito la rotta nel tardo pomeriggio: UNICREDIT (CRDI.MI) (-1,09%), MEDIOBANCA (MDBI.MI) (-1,17%), UBI (UBI.MI) (-0,35) e MONTEPASCHI (BMPS.MI) (-0,33%). In una nota dedicata al settore bancario paneuropeo, Nomura suggerisce di preferire UniCredit a INTESA SANPAOLO (ISP.MI) (-2,32%), sottolineando che i risultati del primo trimestre di Piazza Cordusio sono stati migliori rispetto a quelli dell‘istituto guidato da Corrado Passera.

* In fermento le municipalizzate, che potrebbero registrare terremoti ai vertici come conseguenza dell‘esito della tornata elettorale. A2A (A2.MI) (-0,25%), HERA (HRA.MI) (+1,57%) e IREN (IREE.MI) (+0,65%).

* In denaro CARIGE (CRGI.MI) che balza del 6,59%: il piano industriale vede l‘utile netto consolidato a 263 milioni nel 2014, esclude un aumento di capitale e conferma una politica della banca di pagare un solido dividendo.

* Tonica TREVI (TFI.MI) (+0,83%): in una nota, Mediobanca scrive che il management, nel corso della conference call di presentazione dei risultati del primo trimestre, ha fornito un outlook positivo. Il broker conferma ‘outperform’ e target price di 12 euro.

* La prospettiva delle quotazioni di Prada, ad Hong Kong, e Moncler, a Milano, porta sotto i riflettori il settore lusso/moda. AEFFE (AEF.MI) strappa con un balzo del 10,36%, mentre fra le big, arranca TOD‘S (TOD.MI), che, però, ha corso parecchio nelle ultime settimane, lasciando sul terreno il 3% circa.

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