13 maggio 2011 / 15:55 / 7 anni fa

Borsa Milano chiude piatta, giù banche, bene solo Unicredit,Enel

MILANO, 13 maggio (Reuters) - Piazza Affari chiude negativa penalizzata dall‘andamento debole di Wall Street e in balia delle trimestrali. Pesa la correzione dei bancari in Europa .SX7P che il listino italiano amplifica con POP MILANO PMII.MI in calo dell‘1,3% e INTESA SP (ISP.MI) che perde il 2,38%

Il listino resta sostenuto dall‘effervescenza di UNICREDIT (CRDI.MI) (+1,77%) che festeggia un trimestre superiore alle previsioni e si segnala fra i migliori bancari europei.

L‘indice FTSE Mib .FTMIB e l‘AllShare .FTITLMS terminano in calo rispettivamente dello 0,11% e dello 0,14%. Volumi pari a oltre 3,8 miliardi di euro nel finale.

Fra i pochi titoli positivi svetta ENEL (ENEI.MI) (+1,54%) dopo risultati “complessivamente buoni, marginalmente superiori alle attese”, secondo Mediobanca che conferma la propria raccomandazione “outperform” sul titolo con prezzo obiettivo 5,3 euro.

* Gli aggiornamenti sui conti continuano a spingere CAMPARI (CPRI.MI) (+2,66%) - che ha beneficiato dell‘accelerazione di Aperol - e a deprimere PRYSMIAN (PRY.MI) (-3,36%), penalizzata quest‘ultima da un guidance giudicata troppo conservativa e da un prospettive deboli nel secondo trimestre.

* Molto male TOD‘S (TOD.MI) (-4,87%) dopo l‘effervescenza della vigilia in reazione ai risultati che hanno evidenziato ricavi ed Ebitda in crescita a doppia cifra. Il titolo, secondo gli analisti, è diventato caro.

* Fiacca PARMALAT (PLT.MI) (-0,23%), che resta sopra i 2,6 euro dell‘Opa lanciata dal gruppo francese Lactalis. Consob ha oggi dato il via libera al documento dell‘offerta di Lactalis a cui si potrà aderire dal 23 maggio all‘8 luglio. [ID:nLDE74C0V3]

* Bene GENERALI (GASI.MI), in salita dell‘1,35% dopo i risultati. Un trader sottolinea che “L‘utile netto è stato migliore delle attese e questo potrebbe fare pensare una significativa crescita del risultato nel 2011”.

* Vendite su DIASORIN (DIAS.MI) (-2,55%), “nonostante risultati buoni nel trimestre”, secondo un trader che ipotizza “vendite da parte di qualche fondo per uscire dal titolo”.

* FONDIARIA-SAI FOSA.MI lascia sul terreno il 3,92% con MILANO ADMI.MI (-2,03%), mentre PREMAFIN PRAI.MI è piatta dopoche Consob ha deliberato che non sussiste un obbligo di Opa per UNICREDIT (CRDI.MI) (+1,9%) e la holding dei Ligresti dopo l‘accordo siglato a fine marzo per l‘ingresso della banca in Fondiaria-Sai nell‘ambito della ricapitalizzazione da 450 milioni.[ID:nLDE74C15N]

* Pesante AZIMUT (AZMT.MI) (-2,97%), su cui alcuni analisti non vedono più spunti rialzisti dopo gli aggiornamenti di ieri. Ribasso del 33% per MAIRE TECNIMONT (MTCM.MI) dopo la trimestrale sotto le attese che, per Mediobanca, suona come un “profit warning”.

* Fuori dal paniere principale in grande spolvero SARAS (SRS.MI), in crescita del 6,45%, che ha archiviato il primo trimestre con un Ebitda migliore delle stime e una forte accelerazione del margine di raffinazione. [ID:nLDE74C04F]

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