31 marzo 2011 / 15:52 / 7 anni fa

Borsa Milano chiude in ribasso sopra minimi, vendite banche

MILANO, 31 marzo (Reuters) - Piazza Affari chiude debole ma sopra i minimi una seduta dominata da vendite sulle banche, in un mercato dove tornano i timori sul debito nell‘area euro.

Milano si muove in linea con l‘Europa, reduce da sei sedute consecutive in rialzo.

L‘esito degli stress test in Irlanda è arrivato alla chiusura del mercato.

L‘indice FTSE Mib .FTMIB chiude in ribasso dell‘1,24%, l‘Allshare .FTITLMS dell‘1,05%, lo Star .FTSTAR sale dello 0,32%. Volumi appena sopra 3 miliardi di euro.

* PARMALAT (PLT.MI) +1,2%, in attesa di nuovi sviluppi sul fronte del controllo della società. A mezz‘ora dalla chiusura una fonte ha confermato le indiscrezioni di stampa sull‘invio di una proposta di intesa, che porterà a un rinvio dell‘assemblea. Per impedire a Lactalis di controllare Parmalat (PLT.MI), il ministero dell‘Economia sta valutando la possibilità di un intervento della Cassa depositi e prestiti, dice una fonte. Oggi il Consiglio dei ministri ha autorizzato il ministro dell‘economia Giulio Tremonti a predisporre ed attivare norme anti scalata, a difesa delle società di interesse nazionale.

* Soffrono le banche italiane, ancor più che in Europa .SX7P (-1,9%). INTESA SANPAOLO (ISP.MI) perde oltre il 4%, UNICREDIT (CRDI.MI) il 3,7%, ma scendono anche POP MILANO (-3,3%) PMII.MI, MPS (BMPS.MI), UBI (UBI.MI). “Dopo l‘annuncio inaspettato di ricapitalizzazione fatto da Ubi due giorni fa il mercato teme nuove sorprese”, dice un trader. “Torna l‘argomento di richieste più stringenti in sede di stress test per le banche ‘too big’ to fail’, quindi in Italia per le due big” dice un altro operatore. [ID:nLDE72U0IP]

* BANCO POPOLARE BAPO.MI chiude +0,1% dopo il netto rialzo in apertura sulle notizie di stampa, che parlano di un summit tra i vertici dei due istituti che avrebbe riguardato, tra le altre cose, anche un progetto di ‘superpopolare’ e il successivo calo, dopo la smentita degli istituti.

* FONDIARIA SAI FOSA.MI in calo del 2,9%, con i trader che ne assimilano il comportamento ai titoli bancari. “Tutti i finanziari con possibili tensioni sul patrimonio sono bersagliati”, dice un dealer.

* Bene FIAT INDUSTRIAL FI.MI (+0,9%) in controtendenza rispetto al mercato. La controllata Cnh Global CNH.N ha acquisito la totale proprietà di L&T Case Equipment Private Limited, la joint-venture non consolidata costituita nel 1999 con Larsen & Toubro Limited per produrre e commercializzare macchine per il movimento terra in India. * In calo FIAT FIA.MI (-2,7%) dopo l‘assemblea sui conti. L‘AD Sergio Marchionne ha accennato alla possibilità di un rinvio dell‘Ipo di Chrysler, finora prevista nella seconda parte del 2011 e ha confermato l‘obiettivo di salire al 51% della società statunitense nel 2011.

* DMT DMT.MI chiude in rialzo dell‘1,5% dopo l‘annuncio di trattative esclusive con MEDIASET (MS.MI) che potrebbero portare il Biscione al 60% della quotata ma senza Opa (condizione su cui dovrà esprimersi la Consob). “Il titolo beneficia principalmente delle sinergie che potrebbero arrivare dall‘accordo di integrazione delle torri”, dice un analista secondo cui però l‘operazione appare “più vantaggiosa per Mediaset che per Dmt”.

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