14 marzo 2011 / 11:46 / tra 7 anni

RPT - Borsa Milano continua in rialzo con banche, giù automotive

elimina refuso

MILANO, 14 marzo (Reuters) - Piazza Affari consolida i progressi registrati dopo un avvio debole, cantando fuori da un coro europeo che risente delle preoccupazioni per l‘impatto del terremoto in Giappone sull‘economia mondiale.

A dirigere l‘orchestra milanese sono le banche, rese euforiche da una combinazione di fattori, in particolare il giudizio di un broker e il via libera all‘incremento dell‘Efsf.

L‘onda nipponica, sottolineano gli operatori, incide soprattutto su lusso/retail, utilities e automotive.

In un report dedicato alle conseguenze del sisma, Citigroup stima danni complessivi per 5.000-10.000 milioni di yen (44-88 miliardi di euro) e aggiunge che gli investimenti per la ricostruzione dovrebbero tradursi in un incremento del Pil superiore alle precedenti previsioni nella seconda parte dell‘anno, a fronte di un rallentamento nel primo semestre. Nel complesso, Citi stima una crescita del 2,1% del Pil nel 2011, lo 0,2% in più rispetto alla previsione precedente.

Attorno alle 12,40, l‘indice FTSE Mib .FTMIB guadagna lo 0,7% circa, l‘AllShare .FTITLMS avanza dello 0,6% circa, e il MidCap .FTITMC sale dello 0,7% circa. Volumi per un controvalore di circa 1,9 miliardi di euro.

* In volo le banche, che beneficiano di un giudizio positivo di JP Morgan, del semaforo verde all‘incremento dell‘Efsf e dell‘attesa per risultati 2010 confortanti. Galoppano INTESA SANPAOLO (ISP.MI), UNICREDIT (CRDI.MI), MONTEPASCHI (BMPS.MI), BANCO POPOLARE BAPO.MI, POP MILANO PMII.MI, UBI (UBI.MI) e MEDIOBANCA (MDBI.MI). In una nota dedicata alle banche paneuropee, Nomura scrive di non convididere la valutazione a premio degli istituti popolari italiani, sottolineando che Ubi e Banco Popolare dovrebbero aver chiuso il 2010 con Core Tier 1 ratio sotto il 7%. Nomura dice di preferire, fra le popolari, Pop Emilia Romagna, e di avere un giudizio migliore su Pop Milano rispetto a Ubi e Banco Popolare.

* Fuori dal paniere principale, bene POP SONDRIO (BPSI.MI), CREDITO VALTELLINESE (PCVI.MI), POP EMILIA (EMII.MI), CREDITO EMILIANO (EMBI.MI) e CARIGE (CRGI.MI).

* Tonico il risparmio gestito: AZIMUT (AZMT.MI), sostenuta da un upgrade di Mediobanca, corre; segue a distanza MEDIOLANUM MED.MI.

* In rosso il lusso/retail, particolarmente sensibile ai consumi in Giappone. Segno meno per TOD‘S (TOD.MI) e LUXOTTICA (LUX.MI). Fuori dal paniere principale, in calo AEFFE (AEF.MI), DAMIANI (DMN.MI), MARCOLIN (MCL.MI) e POLTRONA FRAU PFGI.MI.

* Male altri titoli legati ai consumi, come AUTOGRILL (AGL.MI) e CAMPARI (CPRI.MI).

* Sotto pressione, per il sisma nipponico, gli assicurativi. Pesante FONDIARIA-SAI FOSA.MI, dopo la disdetta ufficiale del patto con Groupama. Meglio GENERALI (GASI.MI). Debole anche PREMAFIN PRAI.MI, mentre MILANO ASSICURAZIONI ADMI.MI recupera le perdite iniziali. Nel week-end un settimanale ha scritto che la compagnia sarebbe nel mirino di Axa.

* La fuga di materiale radioattivo da una centrale in Giappone, secondo l‘interpretazione dei trader, potrebbe mettere a rischio il programma nucleare italiano. Ne risentono le utilities, soprattutto ENEL (ENEI.MI).

* Poco mosse EDISON EDN.MI e A2A (A2.MI), nella giornata in cui si riunisce il consiglio di Foro Bonaparte.

* Tornando alle preoccupazioni riguardanti l‘impatto negativo del terremoto nipponico, arranca l‘automotive, con FIAT FIA.MI che, per quanto poco esposta al mercato del Sol Levante, vede prevalere le vendite. Peggio EXOR (EXOR.MI). Nel settore, PIAGGIO (PIA.MI) non s‘infervora per le indiscrezioni di stampa su manifestazioni d‘interesse presentate da conglomerate indiane.

* TELECOM ITALIA (TLIT.MI) zoppica, nella giornata in cui si riunisce il cda Telco. Nel week-end è stato anticipato l‘accordo sulla nuova governance: Franco Bernabè presidente con ampie deleghe, Marco Patuano AD con competenze sul mercato domestico e Luca Luciani direttore generale con responsabilità dell‘America Latina.

* Rimbalzano le costruzioni, con IMPREGILO IPGI.MI, ITALCEMENTI ITAI.MI e BUZZI UNICEM <BZU.MI in evidenza, mentre, tra le mid cap, brilla ASTALDI (AST.MI), che venerdì scorso ha pubblicato i risultati 2010.

* Toniche STMICROELECTRONICS (STM.MI) e PRYSMIAN (PRY.MI).

* Buoni spunti per le società che producono energia da fonti rinnovabili: i quotidiani, fra il week-end e oggi, hanno scritto che il ministro Paolo Romani è orientato a modificare il decreto sul riordino degli incentivi per il fotovoltaico. Corrono KERSELF KRS.MI e ALERION (ARN.MI). Bene ENEL GREEN POWER EGPW.MI. EEMS (EEMS.MI), che produce pannelli, in denaro.

* Deboli i petroliferi. ENI (ENI.MI), in particolare, lascia sul terreno oltre un punto percentuale. “I prezzi del greggio in ribasso favoriscono i margini dei raffinatori”, argomenta un dealer, mentre svantaggiano gli estrattori. SARAS (SRS.MI) ed ERG (ERG.MI), in effetti, sono positivi.

* Tra le small e mid cap, LAZIO (LAZI.MI) a picco dopo la sconfitta nel derby capitolino con la ROMA (ASR.MI).

* Rally di CELL THERAPEUTICS (CTIC.MI), che ha acquisito i diritti per la commercializzazione di un farmaco.

* Nel comparto biotech, vola MOLMED (MLMD.MI). Non si arresta la corsa di RETELIT (LIT.MI).

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