3 marzo 2011 / 17:03 / 7 anni fa

Borsa Milano in calo con Fiat, Finmeccanica, banche, bene Bpm

MILANO, 3 marzo (Reuters) - Piazza Affari chiude in calo una giornata vissuta a doppia velocità con una mattinata in progresso e un pomeriggio in flessione dopo le parole del numero uno della Bce, Jean-Claude Trichet, che hanno alimentato le attese per un rialzo dei tassi di interesse prima di quanto previsto.

Protagoniste dell‘andamento volatile dell‘azionario milanese sono stati i bancari, ma ad appesantire gli indici sono stati anche alcuni titoli industriali come Fiat e Finmeccanica.

“Le possibilità di un aumento dei tassi di interesse in occasione della prossima riunione hanno fatto scattare qualche vendita sul mercato. Il venir meno delle tensioni sui prezzo del petrolio oggi non è riuscito ad esplicare i suoi effetti benefici”, dice un‘operatrice.

L‘indice FTSE Mib .FTMIB termina la seduta in calo dello 0,38%, l‘AllShare .FTITLMS dello 0,37% mentre il benchmark europeo .FTEU sale dello 0,13%. Volumi a Milano per 3,2 miliardi circa.

* Il peggiore titolo del paniere principale è FINMECCANICA SIFI.MI (-2,8%) dopo i deludenti risultati annunciati ieri.

Sotto pressione anche la controllata ANSALDO STS (STS.MI) (-1,85%) che continua ad essere penalizzata dall‘esposizione alla crisi libica.

* Prosegue la correzione di FIAT FIA.MI, che si comporta decisamente peggio del settore auto europeo .SXAP registrando un calo del 2,2%. E’ del pomeriggio la notizia che Chrysler ha richiamato oltre 248.000 veicoli Dodge Journey, grand caravan e minivan per possibili problemi di arresto motore.

* Nel settore bancario, debole in tutta Europa (Stoxx .SX7P -0,6%), MPS (BMPS.MI), BANCO POPOLARE BAPO.MI e UNICREDIT CRDI.MI> sono tra i peggiori con perdite tra l‘1,45% e l‘1,9% circa.

I trader citano oggi Bofa Merrill per spiegare le vendite su UBI (UBI.MI) (-0,7%) e il denaro su POP MILANO PMII.MI (+1,99%), oggi protagonista in positivo del settore bancario milanese.

Il broker ha declassato la prima - abbassando il prezzo obiettivo a 7,6 euro - e promosso l‘istituto milanese a “buy”.

* In evidenza PARMALAT (PLT.MI) (+1,96%) nel giorno della presentazione dei conti 2010. Per broker e trader l‘appeal odierno del titolo è legato anche a indiscrezioni stampa di modifiche degli assetti proprietari, con la discesa in campo di una cordata italiana che comprenda il fondo Charme.

* Bene PRYSMIAN (PRY.MI) che a fine seduta ha annunciato i risultati 2010. BUZZI (BZU.MI) sale dell‘1,4% in un contesto positivo per il settore del cemento in Europa che registra anche il +2,6% di ITALCEMENTI ITAI.MI le cui attività in Egitto stanno tornando verso la normalità.

Spunti positivi anche tra i petroliferi ENI (ENI.MI) e SAIPEM (SPMI.MI)

* Fuori dal paniere principale sotto pressione BENETTON BNG.MI, che cede oltre il 3%. In una nota, che porta la data di ieri, Goldman ha declassato il titolo a “sell” e abbassato il prezzo obiettivo a 4,9 euro da 6,3 euro citando la previsione di una contrazione delle vendite.

* Forte anche oggi GEMINA GEMI.MI, mentre MARCOLIN MCL.MI guadagna il 2,5% dopo l‘estensione della partnership con Tom Ford fino a dicembre 2022.

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