2 marzo 2011 / 10:49 / tra 7 anni

Borsa Milano prosegue in calo, pesano finanziari, Fiat

MILANO, 2 marzo (Reuters) - Prosegue la pressione su Piazza Affari, come su tutte le altre piazze europee, per le tensioni legate ai disordini in Medio Oriente e Nord Africa.

“Il balzo delle quotazioni del greggio e l‘incertezza della situazione in Medio Oriente continua ad alimentare l‘incertezza sul mercato azionario”, si legge in una nota di Bnl,

Attorno alle 11,35 l‘indice FTSE Mib .FTMIB perde l‘1,1%, l‘AllShare .FTITLMS l‘1% e il MidCap .FTITMC lo 0,9%.

* Ancora in deciso calo FIAT FIA.MI, in fondo al listino principale con -2,5% dopo che l‘ultimo aggiornamento mensile sulle immatricolazioni di auto in Italia ha mostrato per il Lingotto un calo annuo del 27% contro un calo del mercato del 20,5% circa.

“Fiat continua a perdere quote di mercato”, commenta un trader. Lo Stoxx auto europeo .SXAP cede l‘1,7%.

* Ancora una seduta negativa per i bancari con MPS (BMPS.MI), INTESA SANPAOLO (ISP.MI), BANCO POPOLARE BAPO.MI e UNICREDIT (CRDI.MI) tra le più penalizzate con cali tra l‘1,5% e 1,8%.

Secondo una nota di Mediobanca crescono le probabilità di ricapitaliazzazione per alcune banche italiane, quali Mps, Pop Milano e Intesa Sanpaolo.

“A breve termine, non ci aspettiamo che le banche italiane avranno dei benefici dagli alti livelli di crescita per la ripresa macroeconomica e che potrebbero difficilmente cogliere dato i loro livelli di capitale attualmente inferiori alla media”, dice il broker.

Perdite anche tra gli assicurativi: GENERALI (GASI.MI) a -1,5%, FONSAI FOSA.MI cede lo 0,6% e la controllante PREMAFIN PRAI.MI il 3,7% in attesa dela risposta Consob al questito Groupama che potrebbe arrivare alla fine di questa settimana.

* Il sentiment negativo appesantisce anche gli industriali: FINMECCANICA SIFI.MI cede l‘1,4% in attesa del Cda sui conti. In sostanziale tenuta invece la controllata ANSALDO STS (STS.MI) dopo i risultati e stime diffusi ieri. In attesa di maggiori dettagli dalla presentazione di stamattina, Mediobanca giudica misti i dati riportati ieri a borsa chiusa, con un utile netto leggermente sopra le attese e un dividendo in linea con il consensus ma sotto le stime del broker. Male anche BUZZI (BZU.MI) in calo di oltre il 2%

* In leggero terreno positivo TELECOM ITALIA (TLIT.MI) (+0,4%). Poco sopra la parità TERNA (TRN.MI) considerato un “classico tema difensivo”, come ricorda un trader. Perdite contenute per il comparto energetico

* Tra i minori bene INVESTIMENTI & SVILUPPO IES.MI (+2%) che ieri ha varato il piano industriale al 2015.

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