24 febbraio 2011 / 16:55 / 7 anni fa

Borsa Milano chiude piatta, strappa Egp, bene Eni, giù Tenaris

MILANO, 24 febbraio (Reuters) - Piazza Affari termina la seduta poco mossa, penalizzata sul finale dall‘andamento negativo di Wall Street.

A tenere banco sempre le tensioni in Medioriente

“Il mercato guarda ovviamente agli eventi con particolare attenzione. Già ieri aveva dato segnali di stabilizzazione, superando la fase di panico iniziale e adesso, dopo lo storno, sembra volere tornare ad una fase di accumulazione”, dice un trader.

L‘indice FTSE Mib .FTMIB chiude in rialzo dello 0,09%, l‘Allshare .FTITLMS dello 0,02%. Volumi per circa 3 miliardi di euro nel finale.

* ENI (ENI.MI) rimbalza del 1,29% dopo aver lasciato sul terreno quasi il 6% dall‘inizio della settimana. I trader considerano il rally fisiologico e citano anche l‘effetto positivo dell‘impennata delle quotazioni petrolifere.

“In questo momento sul settore petrolifero è dominate la forte crescita dei prezzi del greggio e che nel caso di Eni compensano i timori sulla Libia”, dice un trader.

“Eni è pur sempre un titolo difensivo e sotto certi livelli diventa interessante”, aggiunge.

* Tra gli energetici continua la corsa di ENEL GREEN POWER EGPW.MI, in rialzo del 3,24% circa. La fase critica pe le forniture di greggio avvantaggia le società che producono energia da fonti rinnovabili, sostengono i trader.

Bene le atre rinnovabili, come KR ENERGY KAIT.Mi (+14,8%), ERGYCAP (ECY.MI) (+9,75%) e TERNIENERGIA (TRNI.MI) (+1,2%).

Completano il quadro positivo del settore energia ENEL (ENEI.MI) (+1,67%), A2A (A2.MI) (+0,81%), mentre è sempre debole EDISON ERDN.MI (-0,35%).

* Ben impostato il settore bancario che però si raffredda nel finale. Secondo un trader per il settore italiano è inoltre positivo la conferma, nell‘ambito delle modifiche al Milleproroghe, delle norme che riguardano le DTA (deferred tax assets) delle banche. Tra i big, MPS (BMPS.MI) sale dello 0,10%, INTESA SANPAOLO (ISP.MI) dello 0,25%, MEDIOBANCA MDBI.Mi (+0,14%), mentre UNICREDIT (CRDI.MI) cede lo 0,49%.

* Pesante GENERALI (GASI.MI) (-1,13%) l‘indomani del lungo Cda che ha stabilito che nessuna partecipazioni è da ritenersi strategico tranne quelle industriali.

* Sul fronte dei ribassi TENARIS (TENR.MI) è in deciso calo (-3,94%) sulla scia dei deludenti risultati del quarto trimestre

Gli analisti temono inoltre che la crescita dei costi delle materie prime possa incidere sui margini in quest‘anno.

* In calo i titoli del lusso con LUXOTTICA (LUX.MI) (-1,11%), TOD‘S (TOD.MI) (-1,37%) e BULGARI BULG.MI (-1,28%) che cedono oltre un punto percentuale. Secondo un trader sul comparto pesano “le prese di profitto. Il 2010 è stato un anno eccellente”.

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