23 febbraio 2011 / 12:30 / tra 7 anni

Borsa positiva,in recupero Eni e banche, giù Edison,Finmeccanica

MILANO, 23 febbraio (Reuters) - Piazza Affari è moderatemente positiva a metà seudta, in una giornata ancora dominata dagli effetti della crisi libica, anche se la ripresa delle banche e dell‘Eni sta consentendo al mercato di andare meglio rispetto alle altre borse europee.

“Dopo la tempesta che si è abattuta questi giorni oggi c’è una tregua”, osserva un broker.

Intorno alle 13,00 l‘indice FTSE MIb .FTMIB sale dello 0,44%, l‘Allshare .FTITLMS dello 0,39%. Volumi pari a 1,7 miliardi di euro. I futures sugli indici Usa sono positivi facendo presagire un avvio al rialzo a Wall Street.

Dopo due sedute molto negative ENI (ENI.MI) recupera e sale dello 0,69%, facendo meglio del settore oil&gas europeo debole. Il titolo era partito male anche oggi, per poi recuperare. Nelle sale operative si sta ragionando sugli impatti della chiusura del gasdotto che porta all‘Italia dalla Libia il gas per coprire circa il 10% dei consumi nazionali.

L‘impatto della chiusura delll‘infrastruttura GreenStream “sicuramente c’è, ma le ripercussione potrebbero essere compensate dell‘aumento del prezzo del greggio che ha un impatto sulla reddittività del gruppo”, osserva un analista di una banca d‘affari straniera.

Resta pesante invece, SAIPEM (SPMI.MI) in calo del 2%, a causa delle difficioltà per realizzare infrastrutture in Libia , stante la situazione di caos attuale, mentre SNAM (SRG.MI) cede lo 0,56%.

Giù anche EDISON EDN.MI (-1,88%), primo cliente del gasdotto Eni GreenStream, ma secondo i trader oggi penalizzata dalle indiscrezioni di stampa di una “tregua armata sulla governance fra i soci italiani e francesi che fa venire meno l‘appeal speculativo legato alle ipotesi di un‘Opa di Edf”, dice un broker.

Bene ENEL (ENEI.MI), in salita dello 0,86%. Un trader cita l‘upgrade di un broker. Va molto bene la controllata di Enel, ENEL GREEN POWER EGP.MI, in crescita dell‘1,3%. “La chiusura di GreenStream avvantaggia le società che producono energia da fonti rinnovabili per ovvie ragioni”, sottolinea un altro.

Male la galassia FIAT FIA.MI (-0,44%) soprattutto per ragioni tecniche. “Fiat ha bucato un grosso supporto”, dice un trader. Secondo un altro, sul titolo potrebbe impattare anche l‘incremento del prezzo della benzina “che potrebbe rallentare le vendite e l‘utilizzo delle auto”. FIAT INDUSTRIAL FI.MI perde l‘1,55%. Giù anche PIRELLI PECI.MI che cede l‘1,44%.

L‘effetto Libia si fa sentire invece su FINMECCANICA SIFI.Mi che cede l‘1,3%, mentre IMPREGILO IPGI.MI sale dello 0,35%.

Bene le banche, come INTESA SP (ISP.MI) in salita dell‘1,6% e UNICREDIT (CRDI.MI) (+1,53%). Quest‘ultima era stata colpita particolaremente nei giorni scorsi dalla crisi libica a causa della presenza nell‘azionariato della Libyan Investment Authority.

GENERALI (GASI.MI) positiva, sale dello 0,7% nel giorno del Cda. Il vicepresidente Vincent Boloré ha detto che i risultati sono piuttosto favorevoli e che la compagnia è gestita bene.

Giancarlo Navach

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