23 febbraio 2011 / 08:16 / tra 7 anni

Borsa Milano, parte negativa poi recupera su banche, Eni -0,6%

MILANO, 23 febbraio (Reuters) - La borsa di Milano è partita in calo anche oggi, penalizzata dai timori legati ai sanguinosi disordini in Libia e che per il nostro Paese, in particolare, determinano uno stop alle fornitore di gas.

Subito dopo l‘avvio, tuttavia, gli indici sono tornati in positivo grazie al recupero delle banche.

“La crisi libica continua a impattare sui mercati anche se è anche un‘occasione per farli correggere un po’ alla luce del recente rally”, osserva un trader.

Poco dopo l‘avvio l‘indice FTSE MIb .FTMIB sale dello 0,15%, l‘Allshare .FTITLMS lo 0,05%.

Sempre colpite le società più direttamente coinvolte alla crisi libica: ENI (ENI.MI) cede lo 0,64% in linea con il ribasso del settore oil&gas europeo. Ieri Eni ha annunciato lo stop alla fornitura del gas libico, pari all‘11% circa dei consumi nazionali. Giù anche EDISON EDN.MI (-0,5%), primo cliente del gasdotto Eni GreenStream, che porta il gas dalla Libia a Gela in Sicilia.

Vendite anche su FIAT FIA.MI e FIAT INDUSTRIAL FI.MI in calo di oltre l‘1%.

Bene le banche, come INTESA SP (ISP.MI) in salita dell‘1,4% e UNICREDIT (CRDI.MI) (+1,25%), quest‘ultima particolaremente colpita dalla crisi libica a causa della presenza nell‘azionariato della Lia.

Giancarlo Navach

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