21 febbraio 2011 / 08:37 / tra 7 anni

Borsa Milano apre negativa, male Eni e Impregilo su Libia

MILANO, 21 febbraio (Reuters) - Piazza Affari parte negativa appensatita dalle vendite soprattutto su banche e petroliferi. I violenti disordini in Libia contro il regime di Gheddafi preoccupano i mercati e in particolare il listino milanese che vede molte società coinvolte in Libia o che sono partecipate dalla Lia (Libyan investment authority).

“L‘Italia ha parecchi rapporti con la Libia e di conseguenza gli effetti di quello che sta succedendo nel Paese africano avranno ripercussioni anche da noi”, osserva un trader.

Alle 9,10 l‘indice FTSE MIb .FTMIB cede lo lo 0,73%, così come l‘Allshare .FTITLMS.

* Pesante ENI (ENI.MI) che perde il 2,23% a 17,96 euro a fronte dello stoxx europeo oil&gas in calo dello 0,63%. La major italiana è il principale operatore internazionale nell‘estrazione del petrolio e del gas in Libia. Poco mossa FINMECCANICA SIFI.MI (-0,05%) partecippata da Lia, ma anche presente nel Paese con diversi progetti. Va male, invece, IMPREGILO IPGI.MI che perde circa il 2%. Il gruppo ha varie commesse nel Paese.

* Giù anche le banche, con in testa INTESA SP <ISP:MI> (-0,87%) e UNICREDIT (CRDI.MI) quest‘ultima cede l‘1,3%. La banca di Piazza Cordusio è partecipata per il 4,61% dalla Banca centrale libica e per il 2,59% dalla Lia.

* In controtrend sale STM (STM.MI) (+1,55%), poco mossa TELECOM (TLIT.MI).

* Fra i minori vendite anche su AS ROMA (ASR.MI) (-1,17%) dopo la sconfitta di ieri in campionato e l‘esonero dell‘allenatore.

Giancarlo Navach

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