3 gennaio 2011 / 09:43 / 7 anni fa

Borsa Milano, forti banche, Telecom, due Fiat meglio di una

MILANO, 3 gennaio (Reuters) - Scambi movimentati a Piazza Affari nella prima sessione del 2011 e nel giorno del debutto del doppio titolo Fiat per effetto dello scorporo, con quotazioni in forte rialzo su diversi settori, in primo luogo bancari e telefonici. Gli indici della borsa milanese FTSE Mib .FTMIB e All Share .FTITLMS non sono al momento disponibili per problemi tecnici, cosi come i derivati.

“C’è molta confusione in borsa stamattina, con gli indici e futures sospesi e i nuovi prezzi dei due titoli Fiat”, commenta un trader.

Intorno alle 10,25 in Europa, che registra la chiusura di Lonrda per festività, l‘indice benchmark FTSEurofirst 300 .FTEU3 sale dello 0,9%.

* A Milano sono le banche le più gettonate di questo inizio anno dopo la forte delusione del 2010: UNICREDIT (CRDI.MI) balza con rialzi di oltre 3%, seguita da UBI UBI e INTESA SANPAOLO (ISP.MI) e MEDIOBANCA (MDBI.MI) che avanzano di oltre due punti percentuali.

* Le attenzioni del mercato tuttavia sono tutte rivolte al Lingotto, che con le due società fa un po’ meglio della Fiat singola: Fiat Industrial, FI.MI la società che raggruppa le attività nei camion (Iveco), macchine agricole e movimento terra (Cnh) viene scambiato a 8,77 euro rispetto ad un prezzo di apertura di 9 euro, mentre Fiat Spa FIA.MI, che mantiene le auto, viene tratta a 7,015 euro da 6,9 euro del prezzo di avvio. Intensi gli scambi: circa 11,7 milioni per Fiat Industrial e 17,8 milioni circa per le auto. Fiat valeva giovedì 15,43 euro.

Molto interesse oggi sul settore auto europeo (Stoxx +2,3%)

La holding EXOR (EXOR.MI) è in rialzo dell‘1,5% a 25,05 euro.

* Forte anche TELECOM ITALIA (TLIT.MI) che sale del 2,7%.

* Nel resto del listino i rialzi più contenuti si registrano per energetici e petrolfieri.

* ATLTANTIA (ATL.MI) sale dello 0,52% dopo gli adeguamenti tariffari 2011 concessi dall‘Anas che, per la controllata Autostrade per l‘Italia, sono stati pari ad un incremento dell‘1,92%, inferiore a quello medio ponderato concesso per l‘intera rete autostradale del 3,3%.

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