27 dicembre 2010 / 09:57 / tra 7 anni

Borsa consolida ribasso, corregge Fiat con auto Europa

MILANO, 27 dicembre (Reuters) - Piazza Affari conferma le perdite delle prime battute in mattinata, sintonizzandosi agli altri listini europei dopo che la Cina ha alzato i tassi di interesse per la seconda volta in poco più di due mesi.

Sempre dalla Cina arrivano le notizie che oggi mettono decisamente sotto pressione il settore dell‘auto europeo, in calo di tre abbondanti punti percentuale: Pechino vuole infatti mettere un freno alle immatricolazioni di auto per contrastare l‘inquinamento. Non solo: secondo gli operatori, pesano anche i realizzi su un comparto che quest‘anno ha guadagnato circa il 45%, mettendo a segno la migliore performance settoriale in Europa.

In un simile contesto, FIAT FIA.MI - partita tonica in controtendena al mercato e al settore europeo - corregge finendo fra i titoli peggiori del FTSE Mib .FTMIB insieme a PIRELLI PECI.MI.

Intorno alle 10,50, il paniere delle blue chip arretra dello 0,8%; cede lo 0,8% anche l‘Allshare .FTITLMS e il Ftse Mid Cap .FTITMC lo 0,7%. Il FTSEurofirst 300 perde lo 0,75%.

La chiusura di Londra non favorisce il livello degli scambi in Europa e anche Milano a metà mattina ha registrato volumi per circa 400 milioni di euro.

A Milano, zavorrano il listino ENI (ENI.MI) e ENEL (ENEI.MI), ma anche assicurativi di peso come GENERALI (GASI.MI). Segnano il passo anche i bancari - che in Europa cedono circa l‘1% .SX7P - anche se BANCO POPOLARE BAPO.MI contiene le perdite.

Resiste intorno alla parità AUTOGRILL (AGL.MI) già sugli scudi nell‘ultima seduta dopo aver annunciato due nuovi contratti negli Stati Uniti e il rinnovo della concessione nello scalo di Toronto.

In recupero TOD‘S (TOD.MI) dopo le perdite innescate nei giorni scorsi dalla decisione dei fratelli Della Valle di collocare una quota del 10% al prezzo di 76 euro

Fra i titoli minori cede oltre un punto percentuale SEAT PG PGIT.MI che giovedì subìto il declassamento dell‘agenzia di rating S&P ‘B-'.

Non si arresta la corsa di KERSELF KRS.MI, iniziata giovedì quando il Corriere ha scritto dell‘interesse dei soci russi di Avelar a salire oltre il 30% con l‘aumento di capitale da 50 milioni se esentati dall‘obbligo di Opa.

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