14 dicembre 2010 / 17:06 / 7 anni fa

Borsa Milano chiude in rialzo con petroliferi, balza Mediaset

MILANO, 14 dicembre (Reuters) - Piazza Affari, tra le migliori in Europa, chiude in positivo spinta nel pomeriggio dai buoni dati macro Usa e senza risentire in modo particolare dall‘esito del voto di fiducia al governo in Parlamento.

Rispetto alle altre piazze continentali, il listino milanese beneficia oggi di una “composizione settoriale favorevole”, commenta un‘operatrice che cita le buone prestazioni a livello europeo dei petroliferi e la generale tenuta dei bancari.

Corre Mediaset, aiutata dagli acquisti dopo la fiducia ottenuta dal governo Berlusconi.

“La borsa ritorna ai livelli di range di settembre, dopo la batosta di fine ottobre-novembre, ma i flussi sono scarsi e gli spunti pochi”, aggiunge un trader.

L‘indice Ftse Mib .FTMIB sale dello 0,36%, e il Ftse All Shares .FTITLMS dello 0,35%, mentre il Mid Cap .FTITMC cede un frazionale 0,03%. Volumi per un controvalore di 1,9 miliardi di euro circa.

* La regina del paniere principale è MEDIASET (MS.MI) che chiude con un rialzo del 3,29%, sotto i massimi di seduta con volumi intensi, oltre due volte e mezzo la media giornaliera. Nell‘ultimo periodo il titolo del gruppo controllato dalla famiglia Berlusconi aveva risentito delle tensioni nella maggioranza di governo.

“La speculazione aiuta il rally sostenuto anche da acquisti sui minimi. Guardando alle valutazioni borsistiche Mediaset ha perso di più di quanto potrebbe perdere in termini di utili”, dice un trader.

* Sale ENI (ENI.MI) (+1,4% a 16,56 euro) beneficiando del buon andamento del settore in Europa .SXEP (+0,94%) e anche delle valutazioni di alcuni broker: Credit Suisse ha alzato il target price a 20,70 da 17,70 euro mentre Jefferies ha detto che il titolo Eni appare conveniente e ha fissato un prezzo obiettivo di 18 euro con rating “hold”. Sempre nel settore petrolifero SAIPEM (SPMI.MI) avanza dello 0,8%.

* Anche le utility sono positive: TERNA (TRN.MI) sale dell‘1,4% circa dopo la promozione di BofA Merrill a “neutral” da “undeperform”; A2A (A2.MI) è in leggero rimbalzo (+0,7%) dopo lo scivolone di ieri sulle voci, poi smentite, di aumento di capitale della partecipata EDISON EDN.MI. Il titolo di Foro Bonaparte guadagna l‘1,1% dopo la perdita di oltre il 7% della vigilia.

* Tra gli altri titoli positivi del FTSE Mib, ci sono EXOR (EXOR.MI), CIR (CIRX.MI) e TELECOM ITALIA (TLIT.MI) con rialzi di un punto percentuale circa. Un trader sottolinea come il gruppo tlc rimbalzi dopo il calo segnato nell‘ultimo periodo.

* Misto, ma senza registrare particolari variazioni, il settore bancario con INTESA SANPAOLO (ISP.MI) la migliore tra le big con +0,68%, mentre cede lo 0,47% UNICREDIT (CRDI.MI) nel giorno del Cda.

* Meglio gli assicurativi con FONSAI FOSA.MI che sale dell‘1% circa e la holding di controllo PREMAFIN PRAI.MI del 2%.

* Sul fronte delle perdite, in luce negativa alcuni industriali cone ANSALDO (STS.MI) (-1,6%) TENARIS (TENR.MI) (-1,2%) e FIAT FIA.MI (-0,8%).

* Fuori dal listino principale ERG RENEW ENRT.MI balza di oltre il 30% allineandosi ai prezzi dell‘Opa lanciata dalla controllante ERG (ERG.MI) sulle azioni non in suo possesso, con obiettivo il delisting del titolo. Non ne risente Erg che sale dello 0,77%.

* Scarsa la reazione anche di ALERION (ARN.MI) (-0,8%) alla notizia della cessione di asset fotovoltaici per 27,5 milioni di euro.

* PRAMAC PRAM.MI balza del 14% circa, mentre GEMINA GEMI.MI cede oltre il 2% dopo il downgrade di Cheuvreux a “outperform” da “selected list”.

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