5 novembre 2010 / 17:02 / tra 7 anni

Borsa Milano chiude in calo, pesano i bancari, corre Tenaris

MILANO, 5 novembre (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso in deciso calo, trascinata al ribasso dai bancari sulle preoccupazioni per il debito dei paesi periferici della zona euro e in vista delle trimestrali della settimana prossima.

Un trader cita il report negativo di un broker e sottolinea che i maggiori istituti italiani presenteranno i conti la prossima settimana, spiegando che gli investitori vendono in vista di questa scadenza.

Sui listini pesano anche i timori sulla stabilità dei paesi periferici della zona euro, scaturiti dai problemi dell‘Irlanda e dai nuovi record, parzialmente rientrati nel pomeriggio, degli spread dei titoli di stato di questi paesi, Italia compresa, rispetto al Bund tedesco.

Dalla Spagna riaffiorano inoltre i timori di nuovi aumenti di capitale extralarge per le banche del paese, dopo quello da 5,1 miliardi annunciato in settimana da Bbva, destinato in buona parte all‘acquisizione della turca Garanti.

L‘indice FTSE MIb .FTMIB ha chiuso in calo dell‘1,28%, ni controtendenza rispetto all‘indice europeo Ftseurofirst che ha segnato un rialzo dello 0,27%. L‘Allshare FTITLMS ha perso l‘1,16% e il Mid Cap .FTITMC lo 0,72%. Volumi per 2,7 miliardi di euro circa.

* Seduta da dimenticare per i bancari: MPS (BMPS.MI) e UBI BANCA (UBI.MI) hanno perso oltre il 4%, INTESA SP (ISP.MI), e UNICREDIT (CRDI.MI) circa il 3%, POP MILANO PMII.MI ha lasciato sul terreno il 2,6%. BANCO POPOLARE BAPO.MI, su cui Credit Suisse ha riavviato la copertura con “outperform” e un target price di 4,50 euro, ha ceduto l‘1,28%. Lo stoxx europeo del settore .SX7P ha limitato le perdite allo 0,81%.

* TENARIS (TENR.MI) ha guadagnato oltre il 3% sulla scia della trimestrale. Un trader sottolinea il buon outlook sul quarto trimestre e sul 2011 dato dalla società.

* Chiudono ancora in rialzo FIAT FIA.MI (+2,08%) e la controllante EXOR (EXOR.MI) (+1,56%). “C’è un flusso costante di acquisti nei confronti di Fiat. Più che sui fondamentali si ragiona su motivazioni prettamente finanziarie in vista del demerger”, spiega un trader. Un altro operatore sottolinea che il titolo ha ricevuto diversi upgrade nell‘ultimo periodo.

* Nuovo calo per TELECOM ITALIA (TLIT.MI) (-2,54%), all‘indomani dei risultati, che hanno deluso il mercato con i ricavi sul mobile. Goldman Sachs l‘ha downgradata a “neutral” e l‘ha rimossa dalla Pan-Europe Buy List. Nomura ha tagliato il target price sul titolo a 1,08 da 1,12, mantendendo il rating “reduce”.

* Dopo i forti rialzi degli ultimi due giorni, i cementieri archiviano un deciso calo: ITALCEMENTI ITAI.MI ha lasciato sul terreno il 2,11% e BUZZI (BZU.MI) l‘1,31%.

* PREMAFIN PRAI.MI conclude la seduta in rialzo di un punto percentuale, a 0,94 euro, ben sotto quota 1,10 euro, il prezzo fissato per l‘aumento di capitale che servirà a far entrare nel capitale Groupama.

* Come ieri ENEL GREEN POWER EGPW.MI ha annullato le perdite nel finale e ha chiuso in lieve ribasso (-0,31%).

* ARENA ARENA.MI ha guadagnato il 4,33% dopo la sigla dell‘accordo quadro con Solagrital nell‘ambito della ripatrimonializzazione della società.

* CEMENTIR (CEMI.MI) ha perso il 2,7% dopo i risultati dei primi nove mesi, che hanno mostrato ricavi stabili e Mol e utile ante imposte in calo

* I risultati hanno invece spinto DIASORIN (DIAS.MI) (+10,2%), che ha archiviato il terzo trimestre con un utile netto in crescita del 43,9%, a 24,3 milioni.

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