1 ottobre 2010 / 15:53 / 7 anni fa

Borsa Milano in calo con banche, pesante Unicredit,bene petrolio

MILANO, 1 ottobre (Reuters) - Chiusura negativa a Piazza Affari al termine di una seduta volatile e che ha registrato una pressione sui finanziari contrapposta ai rialzi dei petroliferi.

Il mercato azionario ha sofferto dell‘assenza di indicazioni chiare provenienti dai dati economici americani e, sul fronte europeo, dei timori legati al costo del salvataggio di Anglo Irish Bank e di un generale nervosismo attorno ai rischi sovrani.

“Il weekend in arrivo ha accentuato la volatilità e fatto scattare i profit taking. Ho visto una generale incertezza sui mercati, nessuna notizia specifica, a parte i persistenti timori per l‘Irlanda”, commenta un operatore.

L‘indice FTSE Mib .FTMIB termina in calo dello 0,56%, l‘AllShare .FTITLMS dello 0,46%, mentre il Mid Cap .FTITMC cede lo 0,17% Volumi per poco oltre 2,7 miliardi di euro.

* Lettera sui finanziari con UNICREDIT (CRDI.MI) maglia nera del paniere principale con una perdita del 2,14% a 1,83 euro nel giorno dell‘insediamento del nuovo AD, Federico Ghizzoni.

“Non credo che sia dovuto alla delusione per il nuovo Ceo. Riflette la debolezza di tutto il settore finanziario oggi”, commenta un trader relativamente alla performance del titolo di Piazza Cordusio.

“La nomina del nuovo AD è stata veloce e all‘unanimità, la scelta interna riduce i rischi di rettifiche straordinarie”, ha commentato Banca Akros in una nota.

“Alcuni punti della nuova struttra governance rimangono tuttavia non chiari”, aggiunge il broker cha ha confermato il giudizio “accumulate” con target price a 2,3 euro.

Lo stesso Ghizzoni, nella conferenza stampa di presentazione di oggi ha rassicurato che il gruppo non ha la necessità di effettuare accantonamenti superiori a quelli fino fino ad oggi e ha detto che a fine anno sarà presentato al Cda il nuovo piano industriale.

* Il resto del comparto bancario vede UBI (UBI.MI) e MEDIOBANCA (MDBI.MI) in calo dell‘1% circa, MPS (BMPS.MI) dello 0,7% e INTESA SANPAOLO (ISP.MI) dello 0,5%.

BANCO POPOLARE BAPO.MI limita le perdite allo 0,3% in attesa di novità sull‘attesa cessione della controllata Caripe. Lo Stoxx europei dei bancari .SX7P perde lo 0,8%.

* Ribassi diffusi sul resto dei finanziari: gli asset manager AZIMUT (AZMT.MI) e MEDIOLAUM MED.MI perdono rispettivamente l‘1,3% e l‘1,9%, mentre il gruppo assicurativo FONSAI FOSA.MI cede l‘1,4% dopo il taglio del rating da parte di S&P, (l‘outlook è stato rivisto a stabile da negativo).

Male anche GENERALI (GASI.MI) che perde oltre un punto percentuale.

* STM (STM.MI) perde l‘1,87% in controtendenza al settore europeo, appesantito dal downgrade di Exane Bnp.

* Il tono positivo dei petroliferi europei - rinvigoriti dall‘accordo tra la spagnola Repsol REO.MC e il gigante cinese Sinopec (0386.HK) - contagia gli energetici italiani: ENI (ENI.MI) sale dello 0,88%. Meglio SAIPEM (SPMI.MI) (+2,7%) a fronte di un Stoxx di riferimento .SXEP in rialzo dell‘1,8%.

* Nel comparto petrolifero, fuori dal paniere principale, la più piccola ERG (ERG.MI) è la peggiore di tutto il listino milanese con una perdita del 4,1%. Secondo indiscrezioni stampa, starebbe studiando un convertibile da 150-200 milioni di euro e questa ipotesi, secondo un trader, ridurrebbe le probabilità che il gruppo eserciti l‘opzione di vendita del 51% della raffineria siciliana a Lukoil LKOH.MO.

* Ricoperture sul comparto costruzioni, recentemente bersagliato dalle vendite: ITALCEMENTI ITAI.MI e BUZZI UNICEM (BZU.MI) avanzano dell‘1,2%.

* FIAT FIA.MI in leggero calo (-0,6%) in attesa dei dati sulle immatricolazioni di settembre che saranno diffusi a borsa chiusa.

* Tra i titoli minori proseguono gli acquisti di ieri su PININFARINA (PNNI.MI), che balza del 5,6% circa, sostenuto dalle dichiarazioni espresse da Vincent Bolloré che si è detto disponibile a entrare nel capitale nel caso arrivasse una richiesta in tal senso dalla famiglia. IGD (IGD.MI) e CONAFI PRESITO (COPA.MI) balzano di oltre il 6%.

* Acquisti su SNAI (SNAI.MI) (+1,5%) dopo che il presidente Maurizio Ughi ha detto che una fusione con Sisal sarebbe positiva e che una decisione sui futuri assetti verrà presa entro la fine del mese.

* CSP (CSP.MI) guadagna dell‘1,7% dopo l‘annuncio di ieri relativo all‘acquisione della francese Well.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below