1 ottobre 2010 / 09:27 / 7 anni fa

Borsa in tenue rialzo con Eni, banche fiacche tranne Unicredit

MILANO, 1 ottobre (Reuters) - Piazza Affari naviga in territorio positivo a metà mattinata; ma la tenuta del rialzo sembra incerta considerato che quasi tutti i bancari, con l‘eccezione di UNICREDIT (CRDI.MI), sono oggetto di vendite, pesando sul listino delle blue chip italiane.

Il titolo di Piazza Cordusio replica il denaro di ieri dopo la nomina del nuovo AD Federico Ghizzoni.

Il mercato prolunga comunque il rimbalzo della vigilia, in sintonia con il resto dell‘Europa, dopo i dati in chiaroscuro dei Pmi relativi ai paesi dell‘area.

Intorno alle 11 l‘indice FTSE Mib .FTMIB sale dello 0,5%, l‘AllShare .FTITLMS di altrettanto, mentre il Mid Cap .FTITMC è piatto. Il FTSEurofirst 300 avanza dello 0,4%.

Volumi per oltre 900 milioni di euro.

*Ricoperture sul comparto costruzioni, recentemente bersagliato dalle vendite: ITALCEMENTI ITAI.MI, BUZZI UNICEM (BZU.MI) e IMPREGILO IPGI.MI guadagnano tutti almeno un punto percentuale.

* Il tono positivo dei petroliferi europei (Stoxx di riferimento è il miglior settore .SXEP) - galvanizzati dalla joint venture di Repsol REO.MC con il gigante cinese Sinopec (0386.HK) - contagia gli energetici italiani: ENI (ENI.MI) sale di un punto percentuale. In rialzo anche per SAIPEM (SPMI.MI) e TENARIS (TENR.MI).

* Positiva FIAT FIA.MI, già ben comprata alla vigilia.

* Un downgrade su STMicroelectronics (STM.MI) ispira prese di beneficio sul titolo del produttore di semiconduttori, ieri ben comprato, in controtendenza con i tecnologici in Europa .SX8P.

* Fa meglio del benchmark PIRELLI PECI.MI (+1%). Un trader cita le indiscrezioni stampa relative a una ridefinizione delle linee di credito con le banche anche con l‘emissione di un corporate bond.

* Fuori dal listino principale proseguono gli acquisti di ieri su PININFARINA (PNNI.MI), che balza del 5% circa; ieri nel tardo pomeriggio Vincent Bolloré si è detto pronto a entrare nel capitale. Acquisti su SNAI (SNAI.MI) dopo che il presidente Maurizio Ughi ha detto che una fusione con Sisal sarebbe positiva e che una decisione sui futuri assetti verrà presa entro la fine del mese. Si sgonfia ma resta in rialzo PRAMAC PRAM.MI che ieri ha annunciato un accordo con le banche per la rimodulazione del debito. Sotto pressione ERG (ERG.MI) che, secondo indiscrezioni stampa, starebbe studiando un convertibile da 150-200 milioni di euro.

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