28 settembre 2010 / 16:05 / 7 anni fa

Borsa Milano chiude in calo, male banche, cemento, giù Amplifon

MILANO, 28 settembre (Reuters) - Chiusura negativa a Piazza Affari alla fine di una seduta altalenante che ha evidenziato la persistente incertezza sui mercati.

La giornata su tutte le borse europee è stata caratterizzata dal nervosismo sia per timori relativi al debito sovrano di alcuni paesi periferici della zona euro, sia per i deboli dati macro Usa, soprattutto la fiducia dei consumatori a settembre in cali sui minimi da febbraio.

Tra i singoli settori, vendite più intense sui bancari e sul cemento.

“E’ stata una giornata difficile, una continua altalena di difficile interpretazione. C’è ancora molta incertezza”, commenta un‘operatrice.

L‘indice FTSE Mib .FTMIB termina in calo dello 0,25%, l‘AllShare .FTITLMS dello 0,2%, l‘FT Mid Cap .FTITMC perde un frazionale 0,04%. Volumi per 2,6 miliardi di euro circa.

* I bancari falliscono il recupero con INTESA SANPAOLO (ISP.MI) che cede l‘1,23% e UNICREDIT (CRDI.MI) l‘1,06% nella settimana cruciale per la scelta del successore di Alessandro Profumo come nuovo AD della banca.

BANCO POPOLARE BAPO.MI perde lo 0,6% dopo che Moody’s ha rivisto a negativo l‘outlook sul rating a lungo. In controtendenza UBI (UBI.MI) che chiude in rialzo di un punto percentuale circa.

* Sul settore del cemento le prese di beneficio penalizzano BUZZI UNICEM (BZU.MI), (-2,7%) e ITALCEMENTI ITAI.MI (-0,8%) dopo i rialzi della vigilia.

Sul settore europeo una nota di ricerca di BofA Merrill Lynch suggerisce un outlook cauto per il prossimo trimestre a causa di prezzi in calo e volumi contenuti.

* PIRELLI PECI.MI perde l‘1,26% sulla scorta dello scivolone della concorrente francese Michelin MICH.PA a Parigi per l‘annuncio dell‘aumento di capitale a forte sconto da circa 1,2 miliardi di euro.

* Sul fronte dei maggiori rialzi del FTSE Mib, EXOR (EXOR.MI) avanza dell‘1,8% a fronte di un andamento negativo dalla controllata FIAT FIA.MI, in calo dello 0,7%.

* AZIMUT (AZMT.MI) (+1,67%) prosegue l‘ascesa avviata ieri dopo i buoni giudizi di Credit Suisse.

* FINMECCANICA SIFI.MI sale dell‘1,29% dopo l‘annuncio della commessa che si è aggiudicata a Singapore dal valore di circa 250 milioni di euro.

* Tiene il settore dell‘energia, con TERNA TRN.NU a +0,48%, ENEL (ENEI.MI) a +0,13% e ENI (ENI.MI) sulla parità.

* Fra i minori strappa SAFILO (SFLG.MI) (+7,8%) dopo l‘annuncio del rinnovo fino a dicembre 2017 dell‘accordo di licenza con Christian Dior.

Balza SARAS (SRS.MI) (+4,56%) dopo la promozione di Credit Suisse a “outperform” da “neutral”.

* AMPLIFON (AMPF.MI) perde il 4,8% nella giornata in cui ha completato l‘acquisto della australiana Nhc per 320 milioni di euro. Secondo gli operatori diversi fattori pesano sul titolo: le prese di beneficio, i timori sui multipli pagati e, anche se in parte marginale, l‘effetto aumento di capitale.

Secondo Goldman Sachs, “sebbene i mercati emergenti rappresentino un‘opportunità di lungo termine per Amplifon, è improbabile che vedremo un impatto significativo nel medio termine sui ricavi”. Il broker aggiunge che, “alla luce della profittabilità di Nhc, non riteniamo il prezzo pagato da Amplifon irragionevole”.

* RISANAMENTO (RN.MI) guadagna il 4% dopo l‘annuncio della convocazione dell‘assemblea per deliberare sull‘aumento di capitale e il bond convertendo.

Corrono anche VIANINI LAVORI VIAI.MI (+4,5%) DANIELI (DANI.MI) (+3,7%) e STEFANEL (STEP.MI) (+2,96%).

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