7 settembre 2010 / 15:52 / 7 anni fa

Borsa Milano in calo con banche e Fiat, corre Ansaldo Sts

MILANO, 7 settembre (Reuters) - Piazza Affari torna a vedere il segno meno, facendo temere che la fiammata dei primi giorni di settembre sia stata un fuoco di paglia.

Zavorrato da finanziari e ciclici industriali, il listino di Milano è stato negativo sin dalle prime battute, confermandosi debole dopo l‘avvio di Wall Street.

“Speriamo che il rimbalzo non sia già finito”, commenta un trader. “Un po’ di prese di beneficio rientrano nella normalità”.

“Non credo che il rimbalzo si sia esaurito”, aggiunge un altro operatore.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib .FTMIB ha perso l‘1,28%, l‘AllShare .FTITLMS l‘1,22% e il Mid Cap .FTITMC lo 0,96%. Volumi per un controvalore di circa 2,4 miliardi di euro.

* Banche in rosso, penalizzate, secondo gli operatori, da un articolo del Wall Street Journal che pone l‘accento sulla scarsa incisività degli stress test. Il paniere europeo .SX7P è arretrato dell‘1,2%. POP MILANO PMII.MI è caduta del 2,25%, MEDIOBANCA (MDBI.MI) del 2,38%, INTESA SANPAOLO (ISP.MI) dell‘1,98%, UNICREDIT (CRDI.MI) del 2,44%, BANCO POPOLARE BAPO.MI del 2,28%, MONTEPASCHI (BMPS.MI) del 2,1% e UBI (UBI.MI) dell‘1,98%.

* Restando ai finanziari, pesante AZIMUT (AZMT.MI) (-2,62%). E male gli assicurativi: il paniere europeo .SXIP è sceso dello 0,94%. A Milano, GENERALI (GASI.MI) -1,68%. In controtendenza FONDIARIA-SAI FOSA.MI (+0,51%), che si è giovata di un miglioramento della valutazione di Akros.

* In calo l‘automotive, condizionato, in Europa (-0,54% il settore .SXAP) da alcuni downgrade. FIAT FIA.MI, tagliata a “neutral” da Nomura, ha lasciato sul terreno il 2,48%. In scia la controllante EXOR (EXOR.MI): -2,22%. Fuori dal paniere principale, PIAGGIO (PIA.MI) è arretrata del 2,83%, LANDI RENZO (LR.MI) del 3,63% e PININFARINA (PNNI.MI) del 4,49%.

* Brillante ANSALDO STS (STS.MI) (+3,36%), premiata, secondo trader e analisti, dalle prospettive del piano Obama nelle infrastrutture.

* Tra le small e mid cap, DADA (DA.MI) è balzata del 10,07%: RCS MEDIAGROUP (RCSM.MI) (-1,51%) ha conferito un mandato esplorativo ad un operatore finanziario per definire le attività non strategiche e valutare possibili opzioni di valorizzazione, che potrebbero interessare anche la controllata Dada.

* OLIDATA (OLI.MI) ha perso il 4,94% dopo che il revisore ha detto di non essere in grado di esprimersi sul bilancio semestrale, sollevando dubbi sul presupposto della continuità aziendale. In serata la società annuncia l‘aggiudicazione definitiva di una convenzione con Consip e quella provvisoria di un‘altra [ID:nBIA07271]

* CAD IT (CAD.MI) in volo (+8,47%), nella giornata in cui il fornitore di software al mondo finanziario ha annunciato la conclusione con successo del progetto di avviamento del piattaforma area finanza nel gruppo Mediobanca.

* Proseguono i rally di SORIN SORN.MI (+3,05%) e ARKMEDICA AKM.MI (+6,36%). La prima, secondo indiscrezioni di stampa, è tornata nel mirino del private equity. Arkimedica, aveva anticipato il presidente Angelo Pollina in un‘intervista, fra settembre e ottobre dovrebbe chiudere la cessione della controllata Delta Med, valutare la vendita degli immobili e finalizzare il passaggio della quota di controllo da Cape Natixis allo stesso Pollina.

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