24 agosto 2010 / 11:08 / tra 7 anni

Borsa Milano ferma al ribasso in attesa Wall Street, giù cemento

MILANO, 24 agosto (Reuters) - Piazza Affari è bloccata al ribasso con pochi volumi e priva di spunti positivi provenienti dalle altre borse europee in grado di fare cambiare direzionalità al mercato.

Pesano le vendite dei titoli del cemento e delle costruzioni sulla scia delle scarse prospettive sul settore ma anche il ritracciamento delle banche, dopo il tentativo di recupero della vigilia.

“Per adesso è una giornata di debolezza ma comunque tranquilla visti anche gli scarsi volumi. I mercati sono delusi per il mancato rally di ieri. Vediamo se Wall Street riuscirà a imprimere una direzione diversa al mercato”, commenta un trader mentre le indicazioni offerte dai futures sugli indici della borsa Usa sono per un avvio negativo.

Attorno alle 13,00 l‘indice FTSE Mib .FTMIB registra un calo dell‘1,26%, l‘AllShare .FTITLMS dell‘1,24% mentre il Mid Cap .FTITMC arretra dell‘1,2%. Volumi sottili, pari a 750 milioni di euro circa.

* Proseguono le vendite su cementieri che in Europa .SXOP cedono il 3,4% sulla scia del profit warning annunciato dal produttore irlandese Chr. In tutto il Vecchio Continente il comparto risente inoltre della bocciatura del big mondiale francese Lafarge LAFP.MI a “underperform” da parte di BofA Merrill Lynch sulle incertezze sul settore.

A Milano torna la lettera su ITALCEMENTI ITA.MI che perde il 3% mentre BUZZI UNICEM (BZU.MI) arretra del 2,5%

* Sulla scia di Italcementi, la controllante ITALMOBILIARE (ITMI.MI) cede oltre il 3%.

* Il clima negativo sul comparto trascina al ribasso anche il costruttore IMPREGILO IPGI.MI, in calo del 2,3%.

* Torna la debolezza sui bancari dopo le buone prestazioni della vigilia. Goldman Sachs ha limato i target price dei principali istituti di Piazza Affari, rimanendo cauto sul comparto italiano in attesa dei risultati del secondo trimestre.

In un report gli analisti sottolineano che nonostante le valutazioni modeste e la visibilità relativamente alta sui bilanci offrano un dowside relativo limitato, “facciamo fatica a vedere miglioramenti significativi della redditività nel breve termine”.

Tra i singoli titoli UNICREDIT (CRDI.MI) perde il 2,4%, UBI (UBI.MI) l‘1,85%, POP MILANO PMII.MI e MPS (BMPS.MI) l‘1,5%, INTESA SANPAOLO (ISP.MI) l‘1,1%.

* Tra i peggiori del FSTE Mib vi sono anche gli industriali PRYSMIAN (PRY.MI), STM (STM.MI) e FINMECCANICA SIFI.MI con calo dal 2% al 2,5%.

* Perdite limitate sui difensivi come TERNA (TRN.MI) e SNAM RETE GAS (SRG.MI), mentre si muovovo in leggero territorio positivo AUTOGRILL (AGL.MI), PARMALAT (PLT.MI) e CAMPARI (CPRI.MI)

* Tra i minori STEFANEL (STEP.MI) balza del 10%, proseguono la corsa OLIDATA (OLI.MI) (+6,5%), e CAMFIN CAMI.MI (+4,2%).

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