19 agosto 2010 / 15:54 / 7 anni fa

Borsa Milano chiude a -2% dopo delusione dati Usa, male Intesa

MILANO, 19 agosto (Reuters) - Piazza Affari chiude in deciso calo una giornata che ha vissuto di piccole oscillazioni fino a metà seduta, per poi cedere all‘onda ribassista una volta giunti dagli Stati Uniti dati che hanno una volta di più sottolineato la precarietà della ripresa americana.

Prima la sorpresa negativa del balzo delle richieste di sussidi di disoccupazione, che salgono ai massimi da 9 mesi a questa parte e toccano quota 500.000 unità; poi l‘annuncio della Federal Reserve di Filadelfia di un calo dell‘indice dell‘attività economica ai minimi dal luglio 2009, hanno lasciato qualche livido sui listini milanesi.

L‘indice FTSE Mib .FTMIB finisce per cedere il 2,05%. l‘AllShare .FTITLMS l‘1,92% e il Mid Cap .FTITMC l‘1,15%. I volumi valgono circa 2,03 miliardi di euro.

Tra i titoli in evidenza:

* Pesante il comparto bancari, con INTESA SP (ISP.MI) che cede il 3% circa ed è tra i peggiori titoli del paniere principale. Intorno a tre punti e mezzo il calo percentuale di UBI (UBI.MI) e POP MILANO PMII.MI, fanno poco meglio UNICREDIT (CRDI.MI) e MEDIOBANCA chiudendo a -2,1%. Le banche italiane appaiono più deboli della media europea .SX7P, che lascia sul terreno l‘1,7% circa.

* Maglia nera tra i nomi del FTSE Mib ad AUTOGRILL AGL.M e LUXOTTICA (LUX.MI), rispettivamente a -3,5% e -3,1%, mentre cede il 2,8% FONDIARIA SAI FOSA.MI.

* Passa dal rialzo della mattinata a una lieve flessione PARMALAT (PLT.MI), fra i pochi nomi a non allontanarsi troppo dalla parità, PRYSMIAN (PRY.MI) è l‘unico nome che evita il rosso nel paniere principale, andando a chidere esattamente sul valore di apertura.

* Limita allo 0,84% il calo FINMECCANICA SIFI.MI, ieri fra i peggiori. Rolls Royce ha negato i ritardi sulla consegna dei primi Dreamliner 787 di cui parlava la stampa, che li addebitava a complicazioni sorte durante una prova del propulsore dell‘aereo. Finmeccanica partecipa alla realizzazione del ‘velivolo dei sogni’ attraverso la controllata Alenia.

* Tra i gruppi a minore capitalizzazione OLIDATA (OLI.MI) è nuovamente sugli scudi, seppure sotto i massimi di giornata, e chiude con un +9,5%.

* Ancora più vivace ISAGRO (IGS.MI), in asta di volatilità per quasi l‘intera seduta e capace di chiudere a +14,8%. Dopo l‘offerta di Bhp su Potash, nei giorni scorsi tutti i titoli dei produttori europei di fertilizzanti hanno messo a segno consistenti rialzi.

* Balzo a doppia cifra anche per GRANITIFIANDRE GRAN.MI (+11,6%).

* Cede quasi il 5% STEFANEL (STEP.MI), segna il -5,8% INTEK TEKI.MI, chiude a -3,9% TREVI (TFI.MI), di cui Mediobanca abbassa il giudizio a “neutral” da “outperform” e il target price a 12,20 da 14 euro.

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