18 agosto 2010 / 15:51 / tra 7 anni

Borsa Milano chiude in calo, pesano Eni e settore bancario

MILANO, 18 agosto (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso in calo, dopo aver lievemente ampliato le perdite sull‘avvio negativo di Wall Street.

Il listino principale è stato appesantito al ribasso dal settore bancario e da Eni (ENI.MI), che ha risentito del calo del prezzo del petrolio, come gli altri titoli energetici scambiati sulle piazze europee. Lo stoxx di settore .SXEP ha perso l‘1,32%. I dati Eia migliori delle attese sulle scorte di petrolio Usa non hanno invertito la tendenza negativa.

“In una giornata con pochi scambi e poche idee, su Piazza Affari pesa Eni” commenta un operatore.

L‘indice FTSE Mib .FTMIB ha chiuso in ribasso dello 0,64%, l‘AllShare .FTITLMS ha perso lo 0,63% e il Mid Cap .FTITMC ha lasciato sul terreno lo 0,8%. Volumi per un controvalore di 1,7 miliardi di euro.

Tra i titoli in evidenza:

* Dopo una seduta all‘insegna degli acquisti, sul finale FONDIARIA SAI FOSA.MI scende poco sotto la parità (-0,13%). Il socio di riferimento PREMAFIN PRAI.MI, holding della famiglia Ligresti, è invece riuscito a chiudere a +1,18%. Un trader parla di “effetto-sollievo” a seguito dei nuovi progressi sul fronte del riassetto del debito del gruppo Ligresti nei piani alti della catena di controllo.

* In rialzo dell‘1,1% UNIPOL (UNPI.MI).

* ENI (ENI.MI) ha lasciato sul terreno lo 0,74%, sulla scia della discesa del prezzo del greggio.

* FINMECCANICA SIFI.MI è il peggior titolo del paniere principale (-1,94%). Secondo un trader paga “i ritardi sul 787”, spiegando che un motore del velivolo 787 Dreamliner della Boeing, alla cui produzione partecipa anche la controllata di Finmeccanica Alenia, non ha superato un test.

* In calo di oltre l‘1% GEOX (GEO.MI), BUZZI (BZU.MI) e TELECOM ITALIA (TLIT.MI).

* In territorio negativo tutto il settore bancario, con l‘eccezione di BANCO POPOLARE BAPO.MI (+0,53%). INTESA SP (ISP.MI) (-1,15%) è tra le peggiori del comparto, va meglio invece UNICREDIT (CRDI.MI) (-0,45%).

* Fra le mid e small cap, dopo la breve pausa di ieri, riprende la corsa PININFARINA (PNNI.MI). La società di design ha chiuso in rialzo di quasi il 13% dopo essere stata in asta di volatilità quasi tutta la seduta. Anche oggi volumi consistenti, quasi quattro volte la media giornaliera.

* GEMINA GEMI.MI è salita del 2,05%. Citigroup ha alzato le previsioni sull‘Ebitda 2010, pur confermando la stima di una perdita netta su anno.

* In deciso calo STEFANEL (STEP.MI) (-5% circa), con volumi quasi quadrupli a quelli medi giornalieri e scambi pari all‘8% del capitale, e DMAIL GROUP DMA.MI (-3,82%).

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