12 agosto 2010 / 09:21 / tra 7 anni

Borsa Milano in lieve calo, male Buzzi, Fonsai, Unipol

MILANO, 12 agosto (Reuters) - Il modesto rialzo delle prime battute non regge con il passare delle ore a Piazza Affari, dove gli indici girano in rosso sebbene con perdite tutto sommato contenute.

“Nella partenza positiva mancava convinzione”, osserva un trader, “sono state sufficienti le indicazioni della Bce nel bollettino mensile a cambiare la direzione dei listini, eppure la Bce non ha fatto che confermare quanto detto da Trichet nei giorni scorsi”.

Il bollettino mensile da Francoforte conferma le stime per il Pil 2010, ma lima leggermente - in base alle stime dei previsori esterni - quelle del 2011 - e lancia l‘allerta per un possibile downside sulle stime di crescita a due anni, soprattutto a causa del consolidamento fiscale in atto nella zona euro.

Nuove indicazioni e impulsi ai mercati potranno arrivare nel primo pomeriggio dagli Usa, con le richieste di sussidi di disoccupazione per la scorsa settimana.

Intorno alle 11,10 l‘indice FTSE Mib .FTMIB cede lo 0,28% come l‘AllShare .FTITLMS, mentre il Mid Cap .FTITMC è più rosso a -0,48%. Volumi a circa 640 milioni di euro.

Tra i titoli in evidenza, spicca un terzetto di nomi penalizzati stamattina dai giudizi di diversi broker.

* Continua a franare BUZZI (BZU.MI), da diversi giorni in forte ribasso e anche oggi peggior titolo del paniere principale con un ribasso che supera il 3%. Sul titolo pesano i tagli di target price di Citigroup (da 9,5 a 8,7 euro), Ubs (da 11,5 a 9 euro) e un altro broker estero, spiega una trader. Ubs ne peggiora anche il rating a “neutral” da “buy”.

* FONDIARIA SAI FOSA.MI cede circa il 2,4%, con Goldman che ne peggiora il rating a “sell” da “neutral”, riducendone drasticamente il target price a 8,50 euro da 13,0.

* Stesso ribasso per UNIPOL (UNPI.MI), che subisce un taglio di target price da parte di Goldman a 0,65 euro da 0,89.

* Cede quasi due punti percentuali FIAT FIA.MI, di cui un trader sottolinea il contrasto tra le buone notizie sul fronte della partnership con Tata Motors e dei risultati di Chrysler negli Usa e il quadro problematico sul fronte interno, con le vicende sindacali in primo piano. “Sono problemi di carattere più che altro politico, ma creano incertezza e il titolo ha corso molto”, dice una trader.

* Ancora in calo STM (STM.MI), già ieri in forte ribasso e ulteriomente indebolita dai risultati di Cisco (CSCO.O), che ha mancato le attese dei mercati sul fatturato e lanciato l‘allarme per una “insolita incertezza” sull‘outlook per i prossimi mesi, perdendo il 5% nell‘after hours Usa. Stm cede l‘1,5% a Milano.

* In calo frazionale le banche, a eccezione di UBI (UBI.MI) che sale dello 0,5% circa. Gli altri istituti evidenziano un andamento in linea con lo stoxx europeo .SX7P che cede lo 0,6%, ma UNICREDIT (CRDI.MI) arriva fino a -1,2%. * Bene MEDIASET (MS.MI) a +1,4%, SNAM RETE GAS (SRG.MI) a +1,1% e PARMALAT (PLT.MI) a +1%.

* Tra le mid e small cap, sospesa in asta di volatilità con un teorico -9% OLIDATA (OLI.MI), che ieri ha interrotto con un brusco calo la serie di impressionanti rialzi a doppia cifra delle sedute precedenti.

* Calo del 3% per SARAS (SRS.MI), che un trader riferisce essere stata penalizzata dai giudizi di un broker.

* Vola a +11,1% INVESTIMENTI E SVILUPPO IES.MI.

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