20 luglio 2010 / 10:29 / 7 anni fa

Borsa Milano in deciso calo, vendute le banche, bene Bulgari

MILANO, 20 luglio (Reuters) - Indici in deciso rosso a Piazza Affari che fa peggio degli altri mercati europei anche per ragioni tecniche legate al derivato.

“E’ un calo che non si spiega. Si può solo dire che c’è una forte pressione in vendita da parte dei futures”, osserva un trader,

Intorno alle 12,20 l‘indice FTSE Mib .FTMIB cede l‘1,71%, dopo essere arrivato a cerere il 2% brevemente, l‘AllShare .FTITLMS l‘1,65%, mentre il Mid Cap .FTITMC arretra dell‘1,29%. Volumi intorno al miliardo di euro. I futures sugli indici Usa sono in deciso ribasso.

Il mercato ha iniziato la discesa a seguito della rottura di 20.000 punti di Fib, un livello psicologico importante

Ieri le trimestrali di Ibm e Texas Instruments hanno un po’ deluso i mercati, per oggi c’è attesa su quelle di Goldman Sachs e di Apple.

Forte pressione in vendita sulle banche: INTESA SP (ISP.MI) (-1,8%) e MONTEPASCHI (BMPS.MI) (-1,9%). POP MILANO PMII.MI in calo del 2,2%, mentre è in calo UNICREDIT (CRDI.MI) dell‘1,4.

Debole anche l‘energia, ENI (ENI.MI) (-1,5%), ENEL (-1,4%) (ENEI.MI), mentre EDISON EDN.MI perde l‘1,3% penalizzato dalle attese di un semestre debole con l‘eventualità, secondo un broker, di non essere in grado di centrare l‘obiettivo di un ebitda 2010 in linea con quello del 2009. La società non ha commentato.

FINMECCANICA SIFI.NI cede l‘1,7%. Fa peggio FIAT FIA.MI in discesa del 2,7% in vista del cda oggi sui risultati del semestre.

Fra i titoli al rialzo, svetta BULGARI BULG.MI con un balzo dell‘1,3%.

Fra i minori MONDO HOME ENTERTAINEMENT MHE.MI sale dell‘1,6%, mentre MARCOLIN MCL.MI del 5%.

Sul fronte dei ribassi, RISANAMENTO (RN.MI) perde il 7,8% sulla notizia del sequestro da parte della polizia tributaria di Milano dell‘area Montecity-Rogoredo di proprietà della Milano Santa Giulia spa, gruppo Risanamento, disposto dal gip di Milano per reati ambientali.

MERIDIANA FLY MEF.MI, sotto aumento di capitale, è in calo teorico del 16,7%, mentre i diritti legati all‘aumento cedono il 34,9% a 0,0106 euro.

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