25 giugno 2010 / 15:52 / tra 7 anni

Borsa Milano chiude poco mossa, brillano banche, giù Fiat

MILANO, 25 giugno (Reuters) - Piazza Affari archivia intorno alla parità una seduta interlocutoria, complice anche l‘andamento incerto di Wall Street su cui i dati macro hanno avuto un impatto contrastante.

Se da una parte la fiducia dei consumatori a giugno ha toccato i massimi da gennaio 2008, la solidità della ripresa è stata messa in dubbio dalla revisione al ribasso del Pil Usa del primo trimestre.

Il listino milanese si comporta comunque meglio delle altre borse europee grazie alla spinta dei bancari, sostenuti anche dai rialzi delle controparti americane sulla scia di un accordo per la riforma dei regolamenti finanziari. Cede invece terreno Fiat tra auto europee fortemente colpite dalla lettera.

L‘indice FTSE Mib .FTMIB chiude in rialzo dello 0,1%, l‘AllShare .FTITLMS cede un frazionale 0,01%, mentre l‘indice delle Mid Cap .FTITMC arretra dello 0,25%. Volumi nel finale per 3,5 miliardi di euro circa.

L‘indice benchmark delle borse europee FTSEurofirst 300 .FTEU3 cede lo 0,6%, in calo per la quarta seduta consecutiva, mentre a Wall Street gli indici si muovono in lieve calo.

* In linea con l‘andamento negativo del settore in Europa, FIAT FIA.MI accusa un calo superiore al 2% risentendo anche delle persistenti incertezze attorno allo stabilimento di Pomigliano.

* Relativamente sereno invece il clima sulle banche. La migliore è MPS (BMPS.MI) a +4,3% ma vanno bene tutte le big: INTESA SANPAOLO (ISP.MI) sale del 3,6%, UNICREDIT (CRDI.MI) dell‘1,7%, UBI (UBI.MI), BANCO POPOLARE BAPO.MI e POP MILANO PMII.MI intorno all‘1%. “Non vedo motivi particolari sul settore, probabilmente la notizia dell‘investimento del fondo arabo su Unicredit ha risollevato un po’ il sentiment”, osserva un trader. Il settore in Europa guadagna lo 0,36%.

* Avanza FONSAI FOSA.MI (+1,5%) mentre la controllata MILANO ASSICURAZIONI ADMI.MI nel finale cede l‘1% circa. In un‘intervista al settimanale Il Mondo, l‘AD del gruppo assicurativo Fausto Marchionni afferma che le società non sono in vendita e che non sono in programma operazioni sul capitale delle due società a meno che le regole di Solvency 2 siano molto penalizzanti, ma il mercato sembra credere alla possibilità di una fusione. “Sembrano tornate le condizioni in cui si potrebbero fondere Fondiaria-Sai e Milano Assicurazioni in base alla nuova Solvency 2”, dice un trader. Sempre tra gli assicurativi acquistata anche UNIPOL (UNPI.MI).

* Nell‘energia ENEL (ENEI.MI) è la più penalizzata (-1,6%) in un comparto europeo che soffre del congelamento degli aumenti tariffari deciso dal governo spagnolo. “Anche se non ci sono impatti diretti sulle società la notizia è comunque negativa per il mood sul comparto”, commenta un trader.

* Tra i petroliferi ENI (ENI.MI) cede intorno a un punto percentuale a fronte di un calo di circa 2% dell‘indice Stoxx del settore .SXEP appesanto dal crollo di BP (BP.L).

* Si aggiungono alla lista dei maggiori ribassi sull‘indice PIRELLI PECI.MI con -1,6% e ITALCEMENTI ITAI.MI con -1,7%, ma il fanalino di coda è LUXOTTICA (LUX.MI) che scivola di quasi il 3%.

* Nel resto del listino in rialzo del 2,75% CAMFIN CAMI.MI mentre la stampa parla di un accordo sostanzialmente raggiunto sul nuovo assetto societario.

* Sugli scudi AS ROMA (ASR.MI) con un +6,8%. Secondo Il Sole 24 Ore per chiudere l‘arbitrato tra la controllante Italpetroli e Unicredit sul rimborso dei debiti, la proposta di Piazza Cordusio sarebbe di rilievare il gruppo, incluso il club calcistico che poi sarà venduto, lasciando alla famiglia Sensi immobili per 20 milioni.

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