24 giugno 2010 / 11:18 / 7 anni fa

Borsa Milano prosegue in calo 1%, giù banche, bene Mediolanum

MILANO, 24 giugno (Reuters) - Piazza Affari arriva al giro di boa di metà seduta ingessata intorno a -1%, dopo il fallito tentativo di rimbalzo delle prime battute.

In mancanza di storie specifiche in grado di vivacizzare gli scambi le vendite colpiscono in modo generalizzato tutti i settori, con particolare riguardo ai bancari.

“C’è poco da dire, la positività di questa mattina non è durata neanche un‘ora e adesso il mercato si è inchiodato sul -1%”, commenta un operatore. “I flussi sono leggeri e mancano le idee”.

Intorno alle 12,50 l‘indice FTSE Mib .FTMIB cede l‘1,08%, l‘AllShare .FTITLMS l‘1,06%, mentre l‘indice delle Mid Cap .FTITMC è in calo dell‘1,14%. Volumi per 1,7 miliardi di euro circa.

Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 .FTEU3 perde lo 0,88% e anche i futures di Wall Street sono negativi.

* Sul listino pesano le vendite sui bancari, in lettera in tutta Europa (-1,6% lo Stoxx .SX7P). In uno studio sulle banche europee Goldman Sachs ha limato diversi target price su istituti italiani, ma non ritiene che, in generale per le principali banche europee, ci possano essere sorprese dagli stress test che saranno pubblicati nella seconda metà di luglio. Tra le peggiori UBI (UBI.MI), POP MILANO PMII.MI, MPS BMPS.MO e BANCO POPOLARE BAPO.MI con cali tra il 2 e il 3%. “Non vedo problemi particolari sulle banche. Qualcuno si alleggerisce dopo il buon recupero del settore sul recente rally. Penso che si tratti solamente di prese di profitto”, sostiene un trader.

* UNICREDIT (CRDI.MI) (-1%) non mostra particolari reazioni alla notizia che il fondo di Abu Dhabi Aabar AABAR.AD ha comprato il 4,99% del capitale dell‘istituto di Piazza Cordusio.

* Tra gli assicurativi UNIPOL (UNPI.MI), nelle retrovie del paniere principale, perde il 3%. Sul fronte opposto MEDIOLANUM MED.MI è l‘unico segno positivo del FTSE Mib con un +1% circa.

* Debolezza anche su FIAT FIA.MI (-1,5%) che risente delle incertezze attorno al futuro dello stabilimento di Pomigliano dopo il referendum il cui esito non ha soddisfatto il Lingotto. “Su Pomigliano sembra tutto in sospeso, il mercato teme tempi lunghi e l‘intervento della politica”, osserva un operatore.

* Male il settore editoriale con MEDIASET (MS.MI) in ribasso di oltre il 2%, mentre L‘ESPRESSO ESPI.MI cede l‘1,5% e RCS (RCSM.MI) oltre l‘1%.

* PRYSMIAN (PRY.MI) è fanalino di coda del FTSE Mib con un ribasso che supera i tre punti percentuali.

* Fuori dal paniere principale GEMINA GEMI.MI arretra del 3% penalizzata dai ritardi del Tesoro nell‘approvazione agli aumenti delle tariffe aeroportuali.

* Tra i più forti della seduta TXT E-SOLUTION (TXTS.MI) è in asta di volatilità con un +9% teorico, AEFFE (AEF.MI) guadagna quasi l‘8% e MOLMED (MLMD.MI), che ha approvato i termini dell‘aumento di capitale, balza di oltre il 7%.

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