24 giugno 2010 / 09:02 / tra 7 anni

Borsa Milano cede terreno con Europa, vendite su banche

MILANO, 24 giugno (Reuters) - Prosegue all‘insegna della debolezza la seduta a Piazza Affari dopo il fallito tentativo di rimbalzo delle prime battute.

Dalle sale operative non segnalano motivi specifici alla base del ripiegamento, in linea peraltro con il resto delle borse europee. I trader parlano di un sentiment di mercato ancora incerto che determina una relativa volatilità dei corsi azionari.

Pochi spunti di rilievo sul listino che vede cali diffusi su tutti i settori con particolare riguardo ai bancari.

“Il mercato ha un andamento incerto, direi casuale e senza motivazioni specifiche. Si seguono poco le notizie e la gran parte dei movimenti originano dall‘analisi tecnica”, sostiene un trader.

Alle 10,45 circa l‘indice FTSE Mib .FTMIB cede lo 0,96%, l‘AllShare .FTITLMS lo 0,93%, mentre l‘indice delle Mid Cap .FTITMC è in calo dello 0,93%. Volumi per 1,4 miliardi di euro circa.

* Sul listino pesano le vendite sui bancari, in lettera in tutta Europa. In uno studio sulle banche europee Goldman Sachs ha limato diversi target price su istituti italiani, ma non ritiene che, in generale per le principali banche europee, ci possano essere sorprese dagli stress test che saranno pubblicati nella seconda metà di luglio.

La gran parte delle banche coperte sono già state ricapitalizzate e i loro rischi sono sotto costante monitoraggio da parte del mercato, aggiunge la banca d‘affari.

Tra le peggiori big del credito del listino milanese, INTESA SANPAOLO (ISP.MI), UBI (UBI.MI), POP MILANO PMII.MI, MPS BMPS.MO e BANCO POPOLARE BAPO.MI segnano ribassi attorno al 2%. L‘indice Stoxx delle banche perde l‘1,9%.

“Non vedo problemi particolari sulle banche. Qualcuno si alleggerisce dopo il buon recupero del settore sul recente rally. Penso che si tratti solamente di prese di profitto”, sostiene un trader.

Nel resto dei finanziari UNIPOL (UNPI.MI) perde il 2,2%.

* Debolezza anche su FIAT FIA.MI (-1,5%) che risente delle incertezze attorno al futuro dello stabilimento di Pomigliano dopo il referendum il cui esito non ha soddisfatto il Lingotto.

“Su Pomigliano sembra tutto in sospeso, il mercato teme tempi lunghi e l‘intervento della politica”, osserva un operatore.

* Ribassi, anche se limitati, su petroliferi ed energia. Peggiore il settore editoriale con MEDIASET (MS.MI) a -1,75%, mentre L‘ESPRESSO ESPI.MI cede il 2,2%.

* Tiene PIRELLI PECI.MI (+0,32%) dopo le perdite della vigilia. BULGARI BULG.MI, altro titoli ieri al centro di pesanti vendite, annulla l‘iniziale rally e viaggia sulla parità.

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