23 giugno 2010 / 15:55 / 7 anni fa

Borsa Milano, nuova chiusura in negativo su dati immobiliari Usa

MILANO, 23 giugno (Reuters) - Non resiste il recupero messo a segno da Piazza Affari a metà giornata: gli indici milanesi chiudono anche oggi in ribasso, appesantiti da una nuova delusione in arrivo dal mercato immobiliare degli Stati Uniti e dall‘andamento di Wall Street, in calo dopo un‘apertura che lasciava qualche speranza.

I listini milanesi chiudono comunque lontani dai minimi di giornata, fissati vicino al -2% nelle fasi immediatamente successive alla comunicazione del dato sulle vendite di nuove case unifamiliari negli Stati Uniti, in calo del 32,7% e peggiori delle attese. Il numero di case in vendita a fine maggio è il minimo dal 1970.

L‘indice FTSE Mib .FTMIB chiude con un calo dell‘1,21% come l‘AllShare .FTITLMS, mentre l‘indice delle Mid Cap .FTITMC è in rosso dell‘1,01%. I volumi valgono 2,66 miliardi di euro.

* Tra i titoli più deboli alcuni industriali, tra cui spicca PIRELLI PECI.MI che scende sotto il -3,5%, bersagliata secondo un trader anche a causa del sostanzioso recupero nel corso di giugno dai 0,392 euro segnati a fine maggio. Cedono il 2% circa PRYSMIAN (PRY.MI) e il 2,6% TENARIS (TENR.MI).

* Giornata negativa e altamente volatile per FIAT FIA.MI, al centro della ribalta dopo un referendum che non spazza via le nubi sul futuro di Pomigliano. Il titolo cede l‘1,95% a fronte di uno Stoxx .SXAP che perde l‘1%. Banca Akros giudica “deludente” la percentuale dei “sì” nel voto presso la fabbrica, ma conferma il giudizio “buy”. Il segretario generale della Uilm Rocco Palombella in un‘intervista con Reuters considera “operativo” l‘accordo sindacale e chiede l‘applicazione del piano di investimento da 700 milioni di euro.

* Senza un andamento comune le banche, che vedono MEDIOBANCA (MDBI.MI) cedere quasi il 2%, mentre INTESA SANPAOLO (ISP.MI) naviga intorno alla parità negli scambi finali prima di chiudere a -0,22%. Cali frazionali per UNICREDIT (CRDI.MI), MONTEPASCHI (BMPS.MI) e UBI (UBI.MI), -1,5% circa per BANCO POPOLARE BAPO.MI, POP MILANO PMII.MI.

* Positiva ANSALDO STS (STS.MI), unica bluechip sopra la linea di galleggiamento e al terzo giorno consecutivo in rialzo. Ieri la notizia dell‘appalto per la metropolitana di Napoli, oggi il giudizio di un broker che vede la possibilità che la società raggiunga la parte alta dell‘obiettivo di raccolta ordini per fine 2010.

* Relativa tenuta anche dei titoli difensivi. Vicine alla parità sia TERNA (TRN.MI), di cui SocGen avvia la copertura con “buy” e target price 3,50 euro, che SNAM RETE GAS (SRG.MI).

* Fra le mid e small cap, balzi nell‘ordine del +8% per GRUPPO MINERALI GMM.MI RETELIT (LIT.MI), rimbalza +7,27% ISAGRO (IGS.MI) dopo il calo di ieri.

* Corre a +4,81% di ERG RENEW ENRT.MI alla notizia di ieri pomeriggio dell‘acquisto del 100% di Ivpc, operatore italiano nel settore eolico.

* Male invece STEFANEL (STEP.MI) a -5%, MARR (MARR.MI) e FINARTE CASA ASTE FCDI.MI intorno al -4,5%.

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