22 giugno 2010 / 11:01 / tra 7 anni

Borsa Milano - 2% poi risale da minimi, vendute banche, Fonsai

MILANO, 22 giugno (Reuters) - La borsa di Milano cala in modo deciso nella tarda mattinata a causa di ordini in vendita che arrivano a ondate successive e spingono l‘indice in calo dell‘1 e successivamente del 2%.

Il mercato continua a guardare con scetticismo al possibile impatto positivo di una rivalutazione dello yuan, promessa dalle autorità cinesi ma in modo graduale.

Le vendite si sono distribuite in modo abbastanza uniforme su tutti i titoli dell‘indice principale milanese.

Tornano sotto pressione i bancari già presi di mira nella prima parte della seduta. Lettera sulle azioni che hanno fatto meglio nelle precedenti sedute.

“Non mi sembra ci siano novità dell‘ultimo minuto”, dice un trader commentando il calo del 2%. “C’è la consapevolezza che la mossa della Cina sul cambio ha più un valore politico, in vista del G20 e il mercato ha voglia di correggere”.

Alle 12,50 l‘indice FTSE Mib .FTMIB in calo dell‘1,4%, l‘AllShare .FTITLMS dell‘1,3%. Volumi a 1,6 miliardi di euro.

* BULGARI BULG.MI (-3,3%) corregge in modo deciso dopo un andamento calmo nella prima parte della mattina. Ieri era tra i titoli che avevano fatto meglio sulle attese per un aumento della domanda interna in Cina conseguenza della rivalutazione della divisa nazionale.

* LUXOTTICA (LUX.MI) che ieri era rimasta intorno alla parità perde lo 0,3%.

* FONDIARIA-SAI FOSA.MI la peggiore tra gli assicurativi nell‘indice principale con un calo di oltre il 4%, perchè considerata pienamente valutata dopo i recenti rialzi.

* INTESA SANPAOLO (ISP.MI) cala del 2,5%. “E’ un mercato tecnico che vede vendite sui titoli che hanno fatto meglio nelle precedenti sedute”, dice un un trader. Lo Stoxx di settore .SX7P perde l‘1,9%. Oggi il consiglio di gestione della banca che dovrebbe pronunciarsi sull‘Ipo di Fideuram. Secondo un quotidiano l‘Ipo dovrebbe essere realizzata a ottobre.

* Male POP MILANO PMII.MI (-3,3%), dopo il giudizio negativo da parte di un broker estero ieri. Citi ha rating “sell” con obiettivo a 3,7 euro.

* UNICREDIT (CRDI.MI) perde il 2,3%.

* ANSALDO STS (STS.MI) sale dello 0,8% ed è la migliore dell‘indice dopo aver acquisito un nuovo ordine per la realizzazione delle linea 6 della metropolitana di Napoli da 160,5 milioni di euro.

* TELECOM ITALIA (TLIT.MI) in leggero ribasso (-0,67%) con uno Stoxx di settore .SXKP negativo (-0,3%). Restano i problemi con la controllata Telecom Argentina, sul fronte antitrust, ma il mercato sconta da tempo la vendita.

* ENI (ENI.MI) stabile. Goldman Sachs oggi ha rivisto il giudizio a “buy” da “neutral”.

* FIAT FIA.MI in calo del 2% con lo Stoxx di settore .SXAP che perde l‘1%, il giorno del referendum a Pomigliano.

* Tra i piccoli balzo di Cad It (CAD.MI) sospeso per eccesso di rialzo, dopo che la società ha siglato una lettera d‘intenti con Xchanging per la fornitura di software e servizi per le attività dei settori fondi, broker e asset management.

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