8 giugno 2010 / 08:54 / tra 7 anni

Borsa Milano vira in negativo, tornano le vendite sulle banche

MILANO, 8 giugno (Reuters) - Piazza Affari è in cerca di una direzione, dopo l‘avvio positivo sulle dichiarazioni del presidente Fed, Ben Bernanke riguardo all‘impegno dei leader europei a sostenere la moneta unica. I timori sulla questione debitoria della zona euro stanno riprendendo il sopravvento e penalizzano il settore bancario.

Intorno alle 10,30 l‘indice FTSE Mib .FTMIB scende dell‘1% circa, l‘AllShare .FTITLMS dello 0,73%, il MidCap .FTITMC dello 0,19%.

“E’ difficile fare un commento in una seduta priva di notizie”, osserva un broker.

Torna la lettera sulle banche. INTESA SANPAOLO (ISP.MI), partita positiva, adesso scende dell‘1,46%, BANCO POPOLARE BAPO.MI dell‘1,15%, mentre UNICREDIT (CRDI.MI) perde l‘1,73%.

* Ripiega anche il settore petrolifero ed energetico in generale. Anche SAIPEM (SPMI.MI), in crescita di oltre l‘1% sull‘upgrade di SocGen, perde lo 0,41%. ENI (ENI.MI) perde lo 0,9%%.

* Strappa ANSALDO (STS.MI) (+5,3%) sulla promozione a “buy” da “neutral” da parte di Goldman Sachs.

* Fra i pochi titoli in denaro, ATLANTIA (ATL.MI) con un balzo dello 0,2%.

* Giù invece DAVIDE CAMPARI (CPRI.MI) che cede l‘1,9% dopo che Jp Morgan ha ridotto la raccomandazione a “underweight” da “neutral”. Giù anche DATALOGIC (DAL.MI) ed ESPRINET (PRT.MI).

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