1 giugno 2010 / 11:09 / 7 anni fa

Borsa Milano prosegue in forte calo, banche peggiori del listino

MILANO, 1 giugno (Reuters) - Piazza Affari sembra stabilizzarsi sul calo di circa 3,5 punti percentuali, ma l‘andamento a Milano e sulle principali piazze europee resta piuttosto volatile e la tendenza negativa. I mercati sono stati scossi dal timore di una frenata della Cina, motore della ripresa globlae, dopo dato sull‘indice Pmi visto deludente.

Sono soprattutto le banche ad appesantire gli indici milanesi: tutti titoli del comparto occupano sul finire di mattinata i piani più bassi dell‘indice FTSE Mib, con cali decisamente superiori a quelli delle rivali nel resto del continente.

“Si apre una settimana all‘insegna dello storno, difficile un‘inversione di tendenza a breve”, osserva un trader.

Intorno alle 13,00 l‘indice FTSE Mib .FTMIB cede il 3,65%, l‘AllShare .FTITLMS il 3,41% e il MidCap .FTITMC il 2,24%.

Volumi per circa 2,5 miliardi di euro. I futures a Wall Street - ieri chiusa - sono ampiamente negativi.

* Male tutto il comparto bancario, con INTESA SP (ISP.MI) e UNICREDIT (CRDI.MI), peggiori titoli fin dagli scambi di apertura, ora stabilmente oltre i 6 punti percentuali di ribasso seguite da BANCO POPOLARE BAPO.MI (-5,2%), MEDIOBANCA (MDBI.MI) (-5%), MONTEPASCHI (BMPS.MI) e UBI BANCA (UBI.MI) (-4,8% entrambe).

Non ha resistito al clima ribassista POP MILANO PMII.MI, che in apertura era balzata in asta di volatilità fino al 4% di rialzo teorico sulla notizia dell‘interesse per Monte Parma, segnale di voglia di espansione sul territorio. Il titolo cede ora il 4,6%.

Perde poco meno del 3% lo stoxx europeo .SX7P.

* Peggiore fra gli industriali resta SAIPEM (SPMI.MI), penalizzata dal taglio di rating da parte di Evolution Securities e in calo del 4,7%.

* Sempre debole sopra i minimi FIAT FIA.MI e IMPREGILO, risale a -2,8% MONDADORI (MOED.MI) che perdeva oltre il 4%.

* Continuano a restare più vicini alla linea di galleggiamento titoli difensivi come TERNA (TRN.MI) e SNAM RETE GAS (SRG.MI), si sgancia e cede oltre il 2% AUTOGRILL (AGL.MI).

* Tiene relativamente anche ENI (ENI.MI), ieri sotto tono e oggi mossa dalle notizie sulla riapertura del dossier dell‘Antitrust sulla multa da 290 milioni di euro inflitta nel 2006, un evento che secondo un trader potrebbe non preludere a sviluppi negativi.

* Pochi i segnali positivi anche fuori dall‘indice principale, balza in asta di volatilità ARKIMEDICA ARK.MI con un teorico +14,8% dopo la notizia di un appalto da 10,3 milioni di euro per gli Ospedali di Bergamo.

* Stabile a +2,6% di DMAIL DMA.MI, cede quasi il 5% OLIDATA (OLI.MI).

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